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17 Agosto 2026
Blog Cuore Rossonero

FOGGIA, abbiamo l’obbligo di migliorare in casa per poter disputare solo 19 partite…

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DI PEPPINO BALDASSARRE – Tanto fantastico in trasferta, quanto squallido in casa. Questo è il FOGGIA 2014/2015. E la tela di Penelope continua….L’andata è terminata, i punti di vantaggio sulla zona retrocessione sono 14. Un bel bottino non c’è che dire. Il FOGGIA è quinto al giro di boa. Dovrebbe essere in Tim Cup. Serve a poco perdere di goleada con squadre di categoria superiore, serve a molto, invece, codesta qualificazione per non essere eliminati dal Melfi prima di Ferragosto. Ma lo sguardo alla classifica non si esaurisce qui. Sono solo 2 i punti di ritardo dagli spareggi promozione. Per la verità il FOGGIA negli spareggi c’era stato per una sola settimana poi, come è arcinoto, col Barletta ha buttato tutto alle ortiche. La vetta dista 6 punti ma in vetta non c’è il Lecce che è solo sesto. Pertanto, sic stantibus rebus, una volta raggiunta l’aritmetica salvezza, il FOGGIA dovrà, per lo meno, provare a vincere il campionato.

Si sa che i campionati si vincono in trasferta e con una grande difesa e si perdono in casa. Codesto aforisma è perfetto e preciso per il FOGGIA. Lontano dallo Zaccheria il FOGGIA ha un rendimento strabiliante. Su 9 gare ne ha vinte 5, più della metà, ha perso solo a Benevento ed ha pareggiato le altre gare. La difesa, nonostante le 6 reti subite nelle prime prime 4 gare, è la migliore del girone con 14 reti al passivo, è la seconda miglior difesa di Lega Pro, visto che l’Ascoli ha subito solo 10 reti ed è la quinta miglior difesa del calcio professionistico italiano: Juventus 8, Ascoli 10, Roma 11, Fiorentina e FOGGIA 14 ma ai viola dobbiamo concedere il quarto posto poichè hanno disputato 17 gare. In casa le dolenti note. Solo il 40% di gare vinte con 4 vittorie, 5 pareggi ed una sconfitta che sommano un imbarazzante -13 in media inglese, mitigato dal +9 esterno. Questo è il rammarico più grosso. Avere +9 in trasferta e non essere campioni d’inverno. C’è poco da dire o si vince sempre in casa, e nel ritorno del 1980 Puricelli in C ci riuscì così come Balestri nel 1976 nella sua gestione in B pareggiò col Brescia e vinse contro tutte le altre, oppure i cognomi sulle spalle ce li sognamo.

Ora a prescindere dal fatto che in casa siamo un Melfi qualunque, la società si è fatta un serio esame di coscienza? Il meno 1 in classifica è opera nostra e non di certo del Benevento o della Salernitana. L’aver completato in ritardo la squadra a chi è giovato? Con Potenza in campo il Cosenza rimontava o il Benevento raddoppiava? Con Sarno in forma dall’inizio qualcosa in più l’avremmo rimediata? Non possiamo saperlo perchè nel calcio manca la controprova. Una cosa è certa, con una media di 1,84 a partita e con 35 punti sul campo ne contiamo 34 per un F24 pagato in ritardo!

Ora si va a Martinafranca, molti direbbero meno male di nuovo fuori. Intanto cerchiamo di ottenere il massimo anche in Valle d’Itria. A Pagani il FOGGIA è stato superbo e superlativo. Non era facile ma, dopo un quarto di gara, si faceva già allenamento per Martina. Vittoria strameritata, con tanto di resa finale azzurrostellata a scongiurare la manita. Da cineteca la rete di Leonetti su palla inattiva. Agnelli dalla bandierina indietro per Sarno, sovrapposizione di Agostinone in area, passaggio al centro e tacco vincente dell’andriese. Spettacolo puro! Ci domandiamo quale altra squadra in allenamento e contro nessuno sarebbe capace in 3 secondi di fare la stessa cosa che il FOGGIA ha fatto in partita con la regia dell’Istituto LUCE! E’ solo un episodio che non basta a giustificare il trionfo. Il FOGGIA ha vinto perchè arrivava per primo sulle seconde palle, perchè soffocava i padroni di casa nella loro metà campo, perchè, se pure i campani ripartivano, venivano non contrastati ma ripresi nella loro tre quarti da chi velocemente ripiegava a centrocampo rientrando dai 16 metri avversari. Un bravo al Prof. Teresa ci sta tutto. Insomma una bella soddisfazione per i tifosi rossoneri: vincere 4-0 in trasferta è divertente e gratificante ma sempre 3 punti arrivano in classifica. Meglio vincere 4 volte 1-0 per ottenere 12 punti. Va anche detto, però, che la differenza reti globale è importante. Metti che a Lecce perdi 2-0 o batti 2-0 il Benevento, in caso di arrivo a pari punti, la differenza reti è il secondo criterio dopo classifica avulsa.

Intanto, De Zerbi pensa a giocare ancora 24 gare, noi ne vorremmo disputare solo 19 e, finchè lo svantaggio non aumenterà, sarà sempre possibile e probabile ciò. Basterebbe migliorare in casa ma ora si parte per Martina e guai a tornare a mani vuote. Vade retro Penelope!

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