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28 Maggio 2022
Serie B

Ds Casertana: “Gruppo con la mentalità delle grandi”

Corre come un treno la Casertana del nuovo corso Salvatore Campilongo. I rossoblù, dopo aver steso Catanzaro, Vigor Lamezia e Savoia mettendo a segno sette reti senza subirne alcuna, attendono martedì la capolista Salernitana per quella che sarà la madre di tutte le partite nell’ultimo turno del girone di andata di Lega Pro/C. Un derby molto sentito da entrambe le tifoserie e che richiama il profumo di un calcio di altri tempi anche perché assente in gare ufficiali da ben 22 anni. Era infatti il 31 gennaio del 1993 quando i rossoblù pareggiarono 2-2 all’Arechi (all’andata era terminata a reti bianche) grazie ad una splendida punizione di Fermanelli a tempo scaduto. Oggi, come allora, emozioni e pathos sono assicurati non fosse altro perché la Casertana culla il sogno, in caso di vittoria, di accorciare ulteriormente la forbice con i granata, attualmente distanti sette punti. Del derby, e degli sviluppi di mercato in casa rossoblù, abbiamo parlato col ds Guglielmo Accardi.
Finalmente la Salernitana al Pinto dopo oltre 22 anni: che gara si aspetta?
“Bella e imprevedibile. Sarebbe fin troppo facile dire che la Salernitana ha grandi individualità in attacco, ma credo che la forza dei granata sia anche nella loro fase difensiva. Questa è una squadra che ha una gran fisicità dietro e sa ripartire molto bene”.
Dopo un mese di dicembre così brillante, sono maggiori i rimpianti per non trovarsi punto a punto con la Salernitana, o è più grande la soddisfazione per questo cambio di passo della squadra?
“L’obiettivo di inizio stagione era quello di stare stabilmente nella parte sinistra della classifica per poi giocarci eventualmente l’ingresso nei play-off. E’ chiaro che alcune gare abbiano lasciato qualche rimpianto. Penso soprattutto a quelle con Aversa Normanna, Melfi e Benevento. Partite che potevano essere gestite diversamente e che ci hanno fatto lasciare punti preziosi per strada. Invece è sotto gli occhi di tutti che i nostri punti ce li siamo guadagnati sul campo, con grande merito. Anche col Foggia, per esempio, abbiamo disputato una buona gara perdendola un po’ per sfortuna un po’ per qualche decisione arbitrale sfavorevole”.
La scelta di esonerare Gregucci come è maturata?
“Diciamo che nella nostra analisi ritenevamo di avere una rosa competitiva che poteva fare molto di più. Pur restando umili, dobbiamo essere sempre ambiziosi e scrollarci di dosso il timore di pensare in grande. Il rispetto per le grandi squadre deve esserci, ma questo non può mai trasformarsi in paura. Bisognava migliorare la mentalità. E oggi siamo molto soddisfatti”.
Manca poco alla riapertura del mercato. Si è parlato di qualche giocatore in entrata (Caccavallo oltre ad un attaccante) mentre qualcuno è già in uscita. Come è la situazione?
“In uscita Chiavazzo firmerà con l’Ischia e Alessandro con la Pro Piacenza. Valutiamo di poter cedere in prestito Bruno e Pontiggia, giovani nei quali peraltro crediamo molto. In entrata non abbiamo grosse esigenze. Siamo contenti dei nostri equilibri e del resto la classifica ci dà ragione. La nostra è una rosa completa ed omogenea a cui è veramente difficile far fare un reale salto di qualità. Abbiamo l’esempio dello scorso anno quando, di questi tempi, non operammo grossi sconvolgimenti nell’organico e i fatti premiarono la nostra linea. Al limite potremmo prendere un terzo portiere alle spalle di Fumagalli e D’Agostino. Insomma, stiamo molto bene così. Tutti sono confermati, nessuno escluso. E col recupero di Cissè potremo dire di aver quasi operato un nuovo acquisto. Ora ci aspetta un mese duro che ci vedrà affrontare Salernitana, Reggina, Aversa Normanna e Juve Stabia. Saranno vere e proprie prove di maturità che ci daranno molte indicazioni. Semmai dopo il 25, e con una settimana da spendere sul mercato, tireremo un primo bilancio”.
Si può dire che, in un’annata molto difficile per il basket, che pure calamita molti appassionati, la Casertana sta riscattando l’orgoglio di un’intera città?
“Certo. E mi si consenta di dire che, se oggi ci giochiamo partite così importanti in un campionato di grande prestigio, lo dobbiamo all’impegno e alla passione di Giovanni Lombardi che ha fatto rinascere il sogno del grande calcio a Caserta. Noi saremo sempre ambiziosi. E, al di là di come finirà questa stagione, disputeremo sempre campionati da protagonisti. Dispiace per come va la squadra di basket, anche perché siamo legati a loro da un ottimo rapporto ed abbiamo fatto diverse iniziative insieme”.
Nel duello Macalli-Gravina come vi schierate?
“Noi siamo attenti a tutti i contenuti. Ci interessano solo quelli. E in base a quelli opereremo le nostre scelte”.

fonte: tuttomercatoweb

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