8 Febbraio 2026
Serie B

Dietro la lavagna: ripartire da zero o continuare a sognare?

Mentre il grande freddo di fine gennaio si è presentato puntuale all’appello, le società di Lega Pro cercano negli ultimi giorni di mercato quei correttivi utili per poter affrontare al meglio il finale di stagione. Bisogna dire che di materiale per i “Dietro la lavagna” di TLP i fine settimana di campionato ce ne regalano in quantità industriale. Non è un buon segnale per il sistema calcio italiano. Ora il vero problema sono i sensori nelle porte. Pur di schivare i veri temi scottanti si parla sempre di altro. Quelli non hanno soluzione e non interessano la gran parte del pubblico pagante. Chi ha tempo, non perda tempo.

> Reggina:

Imbarazzante: questo aggettivo è il primo pensiero che abbiamo avuto nel vedere la difesa della Reggina prendere gol dal Messina. Impresentabile è Emanuele Belardi, arrugginito dal tempo che passa per tutti, anche per lui. Scelte discutibili quelle di Lillo Foti che nell’estremo tentativo di salvare una barca che affonda sempre più, cerca nel passato che non ritorna, vedi Aronica e Belardi, le ancòre di salvezza di una stagione che si sta rivelando per quella che è ormai: un disastro.

Il Messina ha spadroneggiato contro una squadra ormai senza né capo e né coda. Qualche piccolo segnale l’ha fornito Roberto Insigne, ma naviga nel deserto e alla fine la sete lo porta a cercare miraggi e scambiarli per acqua da bere.

La lenta agonia alla fine terminerà con una retrocessione (speriamo solo quella) nei Dilettanti. Se potrà essere utile per ripartire, ben venga. Con una nuova proprietà e idee nuove. Il cuore nel calcio, caro Foti, non ha mai portato risultati.

PIANTO AMARANTO

> Catanzaro:

La prestazione contro il Benevento non ci era piaciuta e la sconfitta era la logica conseguenza di una squadra che a fine partita perdeva elementi importanti come Maiorano e Vacca. Giocare e allenare in una piazza come Catanzaro, in una situazione simile, diventa un campo minato dove bisogna stare attenti anche a dove si mettono i piedi. Fuor di metafora: la crisi dei giallorossi è evidente e la trasferta di Martina conclusa con un 2-0 per la squadra di Salvatore Ciullo non ammette repliche, diventando la classica goccia che fa traboccare il vaso. Chi cercherà di rimediare al danno? Bella domanda. Giuseppe Cosentino sta dando da tempo segnali di insofferenza e le sue uscite, centellinate anche per impegni di lavoro, mostrano tutto il disagio nell’accettare la situazione attuale.

La partita contro i pugliesi era di una bruttezza quasi insopportabile e per sbloccarla ci sono voluti due tiri dal dischetto. Questo rende l’idea. Quella che non la rende è la (non) reazione del Catanzaro allo svantaggio: difatti nelle ultime tre partite sono arrivate altrettante sconfitte e zero gol fatti. Il mercato riparerà?

AQUILE IN PICCHIATA

fonte: tuttolegapro

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