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3 Marzo 2024
Serie B

Casertana-Vigor Lamezia, la voce dagli spogliatoi

Alessandro Erra, l’allenatore della Vigor Lamezia, parla in termini molto positivi della Casertana, e fa capire che comunque la sua squadra, al di là del fatto che non vince da oltre un mese, non è in crisi di gioco. “Fossero entrati dentro quei due palloni nei primi minuti, avremmo forse assistito a una partita diversa da quella che è stata: le prime due occasioni erano state nostre. Ho comunque visto una Casertana con grande qualità: mister Campilongo ha saputo trasmetterle quella determinazione di cui aveva bisogno per il salto di qualità. La nostra società invece mi ha chiesto di finire in zona salvezza, è un momento non positivo per noi, ma sono convinto che anche con un po’ di sofferenza riusciremo a giungere all’obiettivo”. L’assenza di Filosa può aver inciso molto? “Per una squadra giovane come la nostra che ha pochi giocatori di esperienza, non è facile fare fronte a determinate assenze. Prendiamo qualche gol di troppo, anche su tiri da lontano. Comunque la squadra sta rientrando in quei valori standard per lottare per evitare gli ultimi dieci posti”.

La Casertana sembra esserci in campo: vince e gioca con grande combattività, ma mister Salvatore Campilongo chiede di più. “Diciamo che c’è ancora tanto da lavorare: in alcune circostanze dobbiamo pensare anche alla fase di non possesso, invece siamo portati ad andare un po’ troppo in avanti anche con i centrocampisti, invece ci occorrerebbe più equilibrio. Siamo partiti un po’ contratti, e abbiamo concesso un’imbucata centrale a Scarsella e questo poteva costarci caro, probabilmente qualcuno dei nostri giocatori ha bisogno di un po’ di maggiore disciplina tattica. Abbiamo commesso qualche errore nelle chiusure sugli esterni, ma la mia squadra nel complesso mi sta piacendo per intensità, per convinzione, e per quello che riesce a esprimere. Stiamo lavorando insieme appena da due settimane, e il merito è dei giocatori, stanno comprendendo che nel calcio di oggi bisogna correre, lavorare a tremila, e bisogna saper fare bene le due fasi. Per la qualità che abbiamo riusciamo a proporre delle belle giocate, ma ho cercato di dare al gruppo delle certezze, quindi ho confermato la squadra che avevo mandato in campo a Catanzaro dove avevamo vinto. Trovando però l’assetto giusto di una squadra che sappia soffrire un po’ meno, allora diventeremo una squadra vera”. Campilongo parla di Cruciani. “Lo conosco da tanti anni, è in grado di fare il mediano davanti alla difesa o anche il trequartista, perché sa adattarsi anche al 4-2-3-1. Ma non dimentichiamoci che abbiamo anche Carrus che sta rientrando, e Rajcic che sta fuori, ma con Cruciani abbiamo più capacità di difenderci e più velocità nella manovra, magari con Carrus abbiamo più qualità e meno vivacità”. Sabato la Casertana giocherà in casa del Savoia, poi però la prospettiva autentica per i tifosi è il derby in casa con la Salernitana, il giorno dell’Epifania. “Dobbiamo giocare con il massimo dell’impegno e del rispetto contro il Savoia, cercando di fare il risultato migliore, e poi, dopo le vacanze, sotto con la Salernitana”, ha concluso Campilongo.

Primo gol in campionato per Evangelista Cunzi, che non segna solo nelle partite di Coppa ma anche nelle partite che contano maggiormente. Gioca più stabilmente titolare in questo periodo, dopo il subentro di Campilongo, rispetto alle prime gare in cui l’allenatore era Gregucci. “Nei due anni passati e in questa stagione avevo già lavorato con Campilongo, quindi sappiamo quanto possa riuscire a dare alla nostra squadra: ci siamo ritrovati e lavoreremo. Con il vecchio allenatore non è che ho potuto giocare tantissimo, però nei mesi in cui abbiamo lavorato insieme ho imparato tanto anche io. Il campo è la cosa principale, ma anche stando fuori ho imparato qualcosa di importante”. Rivincita personale per Cunzi, ripartito dalla D, passato per la Seconda . “Ho voluto fortemente questo percorso a Caserta: avevo avuto delle richieste in estate, ma ho voluto Caserta fortemente, facendo anche delle rinunce. Sarebbe stato un peccato mollare subito, e sono contento che ora a livello personale trovo più spazio e riesco a esprimermi in maniera diversa da quanto facevo qualche mese fa. Nel reparto d’attacco comunque tutti abbiamo le potenzialità per giocare: qualunque ruolo ci assegna il mister, cerchiamo sempre di svolgerlo. È stata dura per me stare tra panchina e tribuna, comunque l’unico modo per farsi notare dall’allenatore è applicarsi. Non sono abituato a parlare fuori dal campo: bisogna impegnarsi molto in campo e dare tutto in campo, è quello che potrebbe riuscirmi meglio”. La dedica per il gran gol da trenta metri? “In Coppa Italia lo dedicai a me stesso, stavolta la rete la dedico ai tifosi, alla società, e anche al presidente che sta vivendo un periodo non facile: speriamo che queste vittorie che facciamo possano alleviare questa sua situazione”. Sabato prossimo il Savoia, poi la Salernitana. “So che i tifosi vorrebbero vincere, e noi vogliamo arrivare alla gara con la Salernitana al top, avendo già fatto dei risultati positivi prima. Adesso c’è il Savoia, e noi vorremmo vincere quella partita, poi continueremo a dare il massimo”.

fonte: tuttolegapro

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