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CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioUna intera carriera in serie C. Scende tra i dilettanti solo per vestire la maglia bianca. Un Savoia monstre per la verità, quello che andrà a vincere a mani basse il torneo lasciando la seconda, l’Akragas, a ben dieci punti e vincendo tutte le partite al Giraud. Lui, Vincenzo De Liguori, di quella squadra ne è il regista e un po’ l’anima. A fine stagione, però, nonostante ottime performances, come molti altri non ottiene la riconferma.
Dopo la promozione con il Savoia, ti aspettavi questo trattamento?
“Certo che no! Per questa storia sono ancora amareggiato. Per il Savoia ho rinunciato ad un biennio di contratto con la Casertana in C2, ma l’ho fatto senza rimorsi tanto era l’entusiasmo e la voglia di far parte di qualcosa di veramente importante. Poi tutto è cambiato e mi sono ritrovato senza squadra dopo aver dato tanto alla causa”.
Cosa si prova a restare fuori dal giro sia pure per pochi mesi come nel tuo caso?
“E’ una cosa che non auguro a nessun collega. Nel mio caso poi, è stata una situazione davvero paradossale: restare a casa dopo aver vinto un campionato alla grande!”.
Quanto ritieni di poter dare ancora al calcio e alla Paganese?
“Se sto bene come adesso, ritengo di poter offrire ancora un contributo importante. Appena dovessi accorgermi di non poter rendere come so o non provare più stimoli, non esiterei un minuto ad abbandonare il calcio”.
Come giudichi questo girone? I due tronconi della classifica secondo te hanno già delineato le forze in campo?
“Ho visto diverse partite e conosco bene molte squadre. La classifica già adesso parla molto chiaro: chi comanda, a mio modo di vedere, ha molto più degli altri ed è normale che sia al vertice. Il resto deve lottare per la salvezza e spero ardentemente che Savoia e Paganese mantengano la categoria”.
La vera Paganese è quella delle ultime giornate o ci sono ancora margini di miglioramento?
“Penso che possiamo ancora dare qualcosa anche perché abbiamo dimostrato che possiamo essere più che competitivi con molte delle squadre che abbiamo affrontato”.
Campionato spezzatino e orari improbabili. Qual è il tuo parere ed eventualmente che modifiche apporteresti?
“Non sarei così critico nei confronti di questa formula. Anzi, secondo me potrebbe contribuire ad evitare ‘cose strane’”.
Domenica in campo il presente e il tuo recente passato. Emozionato?
“Oggi penso solo alla Paganese. Ma è normale che un pò di emozione ci sarà. A Torre ho trascorso un anno bellissimo. Come posso dimenticare la festa di appena cinque mesi fa? Aver contribuito ad un pezzetto di storia del Savoia mi inorgoglisce”.
Che partita prevedi?
“Sarà un match gagliardo con uno spettacolo dentro e fuori dal campo, ne sono certo”.
fonte: resport
