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9 Ottobre 2026
Foggia Calcio

Il prossimo avversario. Notizie da Salerno…

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Quali le cause di tanti infortuni?

La Salernitana è prima in classifica a pari punti con l’agguerrito Benevento, ma, probabilmente, in una virtuale classifica relativa ai calciatori indisponibili per infortunio, sarebbe sola in testa, senza rivali. Tanti, troppi gli infortunati tra le fila dei granata e capirne i motivi, pare indispensabile, non solo per ovviare a qualche errore commesso, ma anche per evitare di ripeterli. Tolto il problema campo di allenamento, con un “Volpe” in grande forma ed ovviato anche il problema del manto erboso dell'”Arechi”, dando per scontata la professionalità e la preparazione dello staff tecnico e medico, sono due, oltre alla innegabile sorte avversa, i fattori che potrebbero essere enucleati come concause di tutti questi acciacchi. In primis, la circostanza che la Salernitana non ha allestito completamente la rosa per il campionato in corso sin dai primi giorni del ritiro, anzi sono tanti i calciatori arrivati solo nel mese di Agosto, oppure nelle ultime battute del campionato. In molti erano svincolati o comunque aggregati a squadre che li avevano tenuti fuori dal progetto tattico e quindi non hanno sostenuto una preparazione all’altezza di un campionato professionistico. L’altro fattore, invece, potrebbe essere inquadrato in una statistica che riguarda la rosa allestita da Fabiani, che ha molti calciatori in la con l’età, tanto da essere una delle squadre più vecchie del girone. Infatti i granata in questa speciale classifica sono secondi, battuti solo dal Lecce, con una squadra dall’età media pari a 28,3 anni e molti calciatori ben oltre i 30 anni. Ma quando si parla di infortuni è sempre difficile fare una regola, tenendo conto del fatto che, ad esempio tra i 9 infortunati che attualmente affollano l’infermeria granata, ci sono anche due calciatori come Mendicino e Tuia, che non solo sono a Salerno dallo scorso anno, ma sono entrambi ben al di sotto dei 30 anni. Allora che dire? Si deve sperare che la sorte cominci a girare un pò a favore della Salernitana.

fonte: tuttosalernitana

Foggia: “Via da Salerno per esigenze familiari. Il mio futuro? Non mi vedo in panchina. E su Lotito…”

Pasquale Foggia torna a parlare di Salernitana dopo la rescissione dello scorso 15 agosto. Il fantasista ex Lazio è stato croce e delizia dello scorso campionato. Arrivato a Salerno e presentato come il calciatore che, forte della sua esperienza in categorie superiori, doveva prendere sulle spalle la squadra e trascinarla in serie B, è stato tra gli elementi che hanno maggiormente deluso. Dopo l’addio improvviso di Mario Somma nel precampionato, è stato additato dai tifosi come uno dei maggiori responsabili del suo allontanamento.

Attualmente svincolato, Foggia spiega le motivazioni della sua decisione ai microfoni di Radio IES: “Ho rescisso il mio contratto a Salerno poco tempo fa e ora sto aspettando la proposta giusta. Non ho preso questa decisione di comune accordo con la società perchè stufo di giocare, ma semplicemente per esigenze familiari”.

Sul suo futuro rivela di non voler intraprendere la carriera da allenatore:” Adesso devo ponderare bene la mia scelta, sto valutando le proposte che mi sono arrivate. Per il momento mi sto dedicando ai ragazzi della mia scuola calcio. Il mio futuro è questo. Quando smetterò di giocare non mi vedo assolutamente in panchina, preferisco pensare ad una prospettiva legata ai settori giovanili. Con i ragazzi si vive il calcio vero quello fatto di rapporti puri e veri”.

Infine l’ex nazionale ci tiene a chiarire il suo rapporto con il presidente Lotito: “Ci tengo a precisare che non c’è stato nessun problema con il presidente Lotito. Nonostante si possa pensare il contrario, mi sono lasciato benissimo con il presidente. Ci sentiamo spesso ancora oggi. Sinceramente non mi sorprende minimamente la sua scalata in federazione. E’ sempre stato ambizioso, sta portando avanti le sue idee e le sta affermando. Ben venga se riuscirà a dare un contributo per risollevare il calcio Italiano che oggi è ai minimi storici. Molto dietro rispetto a tanti paesi che fino a qualche anno fa ci guardavano soltanto in tv”.

fonte: tuttosalernitana

Multa ad un calciatore granata

La Salernitana ha multato il centrocampista Ivan Castiglia. Al termine dell’allenamento di ieri pomeriggio, infatti, l’ex Vicenza avrebbe avuto un vivace scambio di opinioni con mister Menichini, una situazione che non è piaciuta al direttore sportivo Fabiani e che avrebbe comportato l’immediata convocazione in sede. Schierato con la formazione Berretti insieme a Mounard e Ginestra, Ivan Castiglia aveva disputato anche una buona partita e dimostrato di avere i mezzi per giocarsi il posto da titolare alla pari con i compagni di reparto, animato dalla volontà di stravolgere le attuali gerarchie del tecnico toscano e di dimostrare il proprio valore in una piazza importante come Salerno.

A questo punto, se la cosa dovesse essere confermata, non è escluso che il calciatore a gennaio possa decidere di cambiare aria; del resto, già nelle ultimissime battute di mercato pare che Fabiani lo avesse proposto al Savoia prima ed all’Arezzo poi, senza riuscire a trovare un accordo che soddisfacesse il diretto interessato, scivolato via via ai margini dell’undici titolare per poi essere esposto a brutte figure in un ruolo non suo come quello di terzino destro. La Salernitana ha ancora fiducia in quello che è stato il suo secondo acquisto estivo? Sarebbe uno dei pochi casi in cui i primi due innesti sarebbero i primi ad essere mandati via: con Giacomini l’addio è già stato consumato, cosa accadrà prossimamente con Castiglia?

fonte: tuttasalernitana

E’ sempre più emergenza in difesa, out anche Bianchi e Pezzella

E’ piena emergenza in difesa. Una situazione alquanto anomala si è presentata questo pomeriggio durante l’allenamento della Salernitana al campo Volpe. Menichini nella partitella contro la Berretti ha dovuto fare a meno di sei difensori su sette. Nel reparto arretrato, infatti, il solo Lanzaro ha potuto allenarsi regolarmente. Ai vari Trevisan, Tuia, Colombo, Franco già fuori per problemi fisici, si sono aggiunti oggi Pezzella e Bianchi. In conclusione il tecnico granata ha potuto schierare in difesa, Lanzaro e Trozzo centrali e sulle corsie laterali Grillo a destra e Svonja a sinistra. Scelte obbligate, quindi, con Volpe in aggiunta a centrocampo e Mounard a rinforzo della formazione avversaria. Grosso lavoro e dispendio di energie per gli esterni Nalini e Negro che sono stati costretti agli straordinari sulle corsie di loro competenza.

fonte: granatissimi

Un mese di allenamenti a porte chiuse. Ancora troppo distacco tra la squadra e la propria tifoseria

“Non abbiamo nulla in contrario alla presenza dei nostri tifosi agli allenamenti, a Baronissi c’erano duemila persone e questa cosa ci fa molto piacere. E’naturale che ogni tanto un allenatore possa decidere di provare qualcosa lontano da occhi indiscreti, ma non ci sono preclusioni nei confronti del pubblico. Al Volpe manca ancora l’ok per l’agibilità della tribuna”. Così si espresse Angelo Fabiani nel giorno della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore, un modo indiretto per rispondere non solo alle legittime richieste dei tifosi, ma anche a quanto detto da Somma pochi giorni prima: “Noi lavoriamo per loro, l’umore della piazza è importante, ma le porte degli allenamenti erano sempre chiuse”. Da quando è arrivato Menichini, eccezion fatta per l’amichevole di Baronissi, la Salernitana si è sempre isolata dalla sua gente ed anche quei venti “irriducibili” che ogni giorno aspettavano la squadra all’uscita del campo “Volpe” per incoraggiare i calciatori hanno deciso di restare a casa pur non nascondendo il proprio disappunto. “Sono convinto che a Frosinone la Salernitana abbia sbagliato approccio alla gara perchè è andata in ritiro per una settimana senza avvertire il calore dei tifosi” uno dei pareri registrati ieri pomeriggio, quando è stata notata anche l’assenza degli steward che, nelle precedenti occasioni, avevano svolto un lavoro esemplare mettendosi a totale disposizione della società, guidati con la solita saggezza e professionalità dal responsabile Gianluigi Casaburi. A distanza di tre anni, ci chiediamo ancora come sia possibile pretendere 10mila persone ed un entusiasmo devastante se la Salernitana viene allontanata sempre di più dai propri sostenitori. La storia insegna che in passato iniziative di marketing, presenza di calciatori nelle scuole o nei club di tifoseria organizzata, agevolazioni sui biglietti, allenamenti a porte aperte e presentazione al pubblico della squadra sono coincise con un aumento di spettatori sugli spalti, a conferma del fatto che Salerno vuole vivere la propria passione 365 giorni all’anno e non solo quando le chiedono di pagare il biglietto..

fonte: granatissimi

Tre reti nell’amichevole con la Berretti

La Salernitana ha ripreso gli allenamenti ieri pomeriggio al campo “Volpe”. Gli uomini di mister Menichini hanno affrontato in una sgambatura in famiglia la formazione Berretti. In gol Nalini e Calil nel primo tempo e ancora Nalini nella seconda frazione di gioco.

Alberto Bianchi, Riccardo Colombo, Manuel Giandonato e Luigi Pezzella hanno svolto lavoro atletico differenziato.

Michele Franco, Denilson Gabionetta, Ettore Mendicino e Alessandro Tuia e si sono sottoposti a seduta fisioterapica e hanno svolto uno specifico lavoro atletico.

Gli allenamenti dei granata riprenderanno oggi alle ore 16:00 allo Stadio “Arechi”. La seduta di allenamento si svolgerà a porte chiuse.

fonte: ussalernitana1919

Nervi tesi: Castiglia litiga con Menichini, in arrivo la multa. Tuia ancora out

Salernitana : bocciature, nervi tesi, multe e infermeria piena. Non si sta facendo certo mancare niente in questo periodo la capolista. Andiamo con ordine. Nella consueta partitella con la Berretti Menichini ha fatto giocare con i baby tre bocciati della gara con il Melfi ovvero Castiglia, Mounard e Ginestra. Durante la gara il centrocampista ha subito un fallo da Favasuli suo diretto concorrente per la maglia titolare e Menichini che faceva l’arbitro ha lasciato correre. Poco dopo Castiglia ha ricambiato la cortesia a Favasuli e questa volta l’allenatore fischia il fallo suscitando le poteste del calciatore. A fine primo tempo così come per Ginestra doccia anticipata per Castiglia. Poi un colloquio abbastanza animato a fine gara con lo stesso tecnico e poi la decisione di Fabiani di convocarlo in sede per una multa.
Vicenda infermeria piena il portiere Gori, si è scontrato in uscita con il baby Trozzo che ha fatto coppia con Lanzaro ed ha rimediato una botta alla caviglia destra. Gori è stato sostituito per precauzione dal tecnico . Per Bianchi, Colombo e Pezzella il campo ieri ha già inviato messaggi confortanti: i tre difensori, insieme a Giandonato che ha smaltito il colpo al ginocchio, hanno svolto lavoro differenziato ma si sono esibiti in scatti e allunghi che sono anticamera (per i primi tre) di una maglia da titolare. Niente da fare invece per Tuia: esercizi con la palla medica insieme a Franco e Gabionetta.

fonte: resport

Nel pomeriggio test con la Berretti

La Salernitana prepara la prossima sfida di campionato (sabato alle ore 17 sul campo del Foggia): ieri gli uomini di mister Menichini hanno svolto una seduta allo Stadio “Arechi” con un riscaldamento tecnico, seguìto da esercitazioni per il possesso palla e partitine a tema. La seduta si è conclusa con una partita finale a campo ridotto. Nel pomeriggio, poi, al campo “Volpe”, spazio ad esercizi posturali e a partite di calcio-tennis.

I granata proseguiranno oggi pomeriggio ore 16:00, al campo “Volpe”, con un’amichhevole contro la formazione Berretti. La seduta di allenamento si svolgerà a porte chiuse.

fonte: tuttolegapro

Summit tra Fabiani e lo staff: al vaglio la situazione infortunati. Il ds sprona i calciatori e vuole la vittoria a Foggia

La brutta prestazione di sabato scorso e la condizioni atletica dei calciatori vittima di infortunio: sono stati questi i temi analizzati nelle ultime 48 ore dal direttore sportivo Angelo Fabiani che, dopo aver rilasciato dichiarazioni piuttosto dure all’indomani del pareggio con il Melfi, sta facendo sentire tutta la propria vicinanza alla squadra alternando, come suol dirsi, il bastone alla carota. Stando a quanto riportato questa mattina dal quotidiano “La Città”, Fabiani ha chiesto alla squadra maggiore impegno e concentrazione, con la speranza di tornare alla vittoria a partire dalla trasferta di Foggia, su un campo ostico per antonomasia, ma nel quale i granata dovranno far valere il maggior tasso tecnico. Capitolo infortunati. Il ds ha colloquiato a lungo con Menichini, con il suo vice Bonatto, con lo staff atletico e con il dottor Italo Leo, cercando di capire le cause di questi continui problemi fisici per i calciatori della Salernitana. Non tanto il cambio di metodologia lavorativa- con il passaggio da Somma a Menichini- quanto aver giocato tre partite in sette giorni, con uno sforzo notevole per gli ultimi arrivati: questo, in estrema sintesi, il concetto espresso dai diretti interessati relativamente alle domande di Fabiani. La situazione, al momento, è la seguente: per Foggia in via di recupero c’è Colombo, Tuia accusa ancora qualche problema, ma spera di farcela, saranno sicuramente out Gabionetta, Franco, Mendicino e Trevisan, mentre Pezzella e Giandonato stanno accusando ancora qualche fastidio. Nel gruppo, tuttavia, regna un clima di serenità e ieri, durante le partite di calcio-tennis, allenatore e calciatori si sono lasciati andare anche a qualche battuta, con tanti momenti goliardici utili a stemperare la tensione.

fonte: granatissimi

Si ferma pure Giandonato. Infermeria piena. Menichini prova Favasuli in difesa e convoca i baby

L’infermeria è piena. Anzi pienissima. Tanto che Menichini ieri parlando con un tifoso all’uscita degli allenamenti ha fatto sua una frase celebre che usa spesso ripetere Eziolino Capuano davanti a problemi di formazione: “Dobbiamo friggere il pesce con l’acqua”. Ma al di là delle battute l’emergenza in vista della gara di Foggia c’è e rimane. Quindi bisogna trovare in casa la soluzione. Oggi alle 16 consueta partitina al Volpe con la Berretti. Probabilmente l’allenatore granata proverà Favasuli in difesa che già in altre circostanze di è adattato in quel ruolo.
Ieri si è fermato pure Giandonato a conferma della maledizione infortuni che aleggia sui granata. Menichini ha convocato alcuni giovani della Berretti come il portiere Manzo e De Sio, Di Fraia e Bevilacqua. L’impressione è che comunque sia Bianchi sia Pezzella, che si stanno allenando a parte, saranno arruolabili per la gara di Foggia così dovrebbe essere anche per Tuia mentre per Colombo si deciderà all’ultimo momento, ma è più no che si.

fonte: resport

Possesso palla e partitine all’Arechi. Nel pomeriggio calcio-tennis al “Volpe”

Prosegue il lavoro dei granata in vista della gara di sabato contro il Foggia. Gli uomini di Leonardo Menichini hanno aperto questa mattina la seduta allo Stadio “Arechi” con un riscaldamento tecnico seguito da esercitazioni per il possesso palla e partitine a tema. La seduta si è conclusa con una partita finale a campo ridotto. Nel pomeriggio al campo “Volpe” spazio ad esercizi posturali e a partite di calcio-tennis.

Gli allenamenti della Salernitana riprenderanno domani alle ore 16:00 al campo “Volpe” dove i granata affronteranno in una sgambatura in famiglia la formazione Berretti. La seduta di allenamento si svolgerà a porte chiuse.

fonte: ussalernitana1919

Tegola Trevisan: out un mese

Dopo l’infortunio patito nella gara pareggiata contro il Melfi che lo ha costretto ad uscire al 15′ del primo tempo, il difensore della Salernitana Trevor Trevisan si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di secondo grado a carico del grande gluteo destro. Come riporta una nota del club, la prognosi è di quattro settimane.

fonte: tuttolegapro

Italo Leo: “Avevamo messo in preventivo altri infortuni. Lo staff tecnico ha deciso che…”

Nelle ultime ore, in casa Salernitana si sta parlando tanto della questione infortunati che sta mettendo in grande difficoltà mister Menichini, soprattutto per quanto concerne il reparto difensivo. A tal proposito è intervenuto il medico sociale della Salernitana Italo Leo che ha subito parlato della possibilità di recuperare qualche calciatore in vista della sfida di Foggia: “Stiamo provando a recuperare Tuia e Colombo, sono quelli che hanno più chance di giocare a Foggia, sopratutto Colombo. Tuia oggi ha ripreso a correre e lo valuteremo di giorno in giorno sperando di averlo a disposizione per la prossima trasferta. Colombo è stato fermo per motivi precauzionali. In percentuali posso dire che Tuia ha il 50% di possibilità di giocare sabato, Colombo il 60%”.

Tuia e Colombo non sono gli unici calciatori granata fermi ai box: “Mendicino e Franco oggi hanno ripreso a correre ed il loro rientro è previsto per la gara col Savoia. Per Trevisan siamo ancora in attesa degli esami mentre per quanto riguarda Gabionetta si tratta di una distrazione muscolare, tempi di recupero tra le due e le tre settimane. Trevisan avrà bisogno di tre, quattro settimane”.

Leo spiega poi la causa di questi tanti infortuni: “Gli infortuni di Franco e Mendicino sono di natura traumatica, mentre gli altri sono da addebitare ad una condizione atletica non eccellente ed alle tante partite in pochi giorni che hanno visto coinvolta la Salernitana”. La speranza è quella di recuperare quanto prima gli infortunati: “Chiaramente noi cercheremo di recuperare quanto prima i giocatori rispettando ovviamente l’anatomia di ogni singolo atleta”. Una delle cause maggiori di questi infortuni è da individuare nelle nuove dinamiche del calciomercato: “Purtroppo negli ultimi anni il calciomercato ci ha portato a queste situazioni, perchè i calciatori arrivano fuori condizione e questo complica tutto”. I ritmi del calcio odierno di certo non aiutano: “Gli infortuni sono aumentati perchè gli impegni sono esasperanti e non danno all’atleta il tempo giusto per recuperare. Noi prima della partita col Melfi abbiamo avuto 48 ore di riposo, e questo comporta un alto rischio di infortuni muscolari, immaginavamo che qualcuno poteva accusare qualche problema”. Infine si chiede a Leo se era più opportuno far svolgere un programma diverso a chi è arrivato dopo ed era in ritardo di condizione: “Ogni allenatore ed ogni preparatore atletico ha la sua metodologia. Sì, è possibile che qualche nuovo arrivato possa seguire un percorso diverso, ma sono scelte che spettano prettamente allo staff tecnico: in questo caso i nuovi hanno lavorato al ritmo di chi c’era già”.

fonte: granatissimi

Lotito a La Città: “Nessuno deve dare nulla per scontato, qui non si viene a svernare”

Dopo le parole di Fabiani che ha strigliato la squadra per il deludente pareggio arrivato nella gara interna con il Melfi, anche patron Lotito ha rafforzato il pensiero del diesse granata rilasciando qualche battuta al quotidiano “La Città” oggi in edicola. Ieri, prima dell’allenamento tenutosi al Volpe Fabiani ha parlato con la squadra all’interno del Pala Volpe, colloquio seguito da una chiacchierata a tu per tu con mister Menichini, con il quale Fabiani aveva già parlato prima della riunione con i calciatori. All’allenamento non erano presenti il portiere dei preparatori Gigi Genovese e l’allenatore in seconda Bonatti, entrambi assenti per motivi personali. Tornando a Lotito, sulle colonne del quotidiano “La Città” il patron ha sottolineato l’importanza della figura del direttore Fabiani: “Fabiani ha la delega della proprietà per poter agire e sta lì di proposito per intervenire quando c’è bisogno di scuotere. Tutte le azioni che metterà in campo, se volte al recupero della qualità delle persone e tese anche a farle esprimere al meglio in partita, hanno il nostro avallo e sono ben accette. Non entro nel merito delle scelte, non mi sostituisco a lui. Faccio 250 chilometri, vengo allo stadio, mi aspetto una squadra volitiva, noto delle cose, do l’input e condivido miei pensieri con chi ha fiducia e delega ma non travalico le competenze. Ci sono ruoli e ci sono regole. Le cose di società e le soluzioni restano interne alle società e le condividiamo noi, ovviamente non le mettiamo in piazza né le spiattelliamo sui giornali. Siamo per la politica del fare e non del proclamare, quindi faremo. Nessuno deve dare nulla per scontato: come proprietà e società siamo molti vigili, su tutto”.

fonte: granatissimi

Possesso palla e partitine all’Arechi

Prosegue il lavoro dei granata in vista della gara di sabato contro il Foggia. Gli uomini di Leonardo Menichini hanno aperto questa mattina la seduta allo Stadio “Arechi” con un riscaldamento tecnico seguito da esercitazioni per il possesso palla e partitine a tema. La seduta si è conclusa con una partita finale a campo ridotto.

Gli allenamenti della Salernitana riprenderanno domani alle ore 15:00 al campo “Volpe”. La seduta di allenamento si svolgerà a porte chiuse.

fonte: ussalernitana 1919

Ginestra: il Cobra delude nella prima partita da titolare

Il Melfi di Bitetto è riuscito ad imbrigliare i granata e per un non nulla ha sfiorato l’impresa nel principe degli stadi. Il trio Fella, Caturano, Tortori ha mandato in tilt l’intero pacchetto arretrato campano. Non si può dire la stessa cosa per il roster offensivo granata, che ha trovato molte difficoltà. Ciro Ginestra non ha inciso sul match ed ha fallito la chance concessa da mister Menichini, che lo ha buttato nella mischia dal primo minuto, vista l’emergenza che si è creata nel reparto offensivo. Il Cobra non ha ricevuto molti palloni giocabili, ma nell’unica occasione che ha avuto, a 10 minuti dal termine, non è stato lucido e non ha avuto il fiuto del gol che da tanti anni lo contraddistingue. Non è riuscito ad arpionare i palloni che capitavano nella sua zona, perdendo quasi tutti i duelli aerei dalla cintola in su. Purtroppo sabato, Ginestra, ha steccato l’occasione per rilanciarsi e per lui si profila un ruolo sempre piu’ secondario nel progetto tattico di Menichini.

fonte: tuttosalernitana

Foggia-Salernitana, i precedenti: bilancio a favore dei rossoneri. Quando Colomba espugnò uno Zaccheria tinto di granata…

Sono venti i precedenti in Puglia tra Foggia e Salernitana tra campionato e coppa Italia, con un bilancio nettamente a favore dei rossoneri e tante sconfitte memorabili per i colori granata. I numeri parlano di 3 vittorie, 4 pareggi e ben 13 ko (due in coppa, undici in regular season), dati che diventano ancora più negativi se si prendono in considerazione le sfide delle stagioni 58-59, 59-60 e 60-61, quando i rossoneri avevano una denominazione diversa e riuscirono a prevalere nettamente in tutti e tre i confronti. Anche il computo dei gol segnati e subiti è a favore del Foggia, che conduce per 33 a 13 anche grazie alla capacità di mantenere inviolata la propria porta in ben 12 occasioni. Il primo match in assoluto è storia del campionato 1929-30, con i padroni di casa che ribaltarono l’iniziale svantaggio targato Cazzaniga imponendosi per 3-1: a segno Marchioneschi con una doppietta e Vecchi, con gli ospiti che rischiarono in diverse circostanze di subire il poker. Tra il 1932 ed il 1940 la Salernitana collezionò 4 risultati utili consecutivi: dapprima un pareggio per 1-1, poi una grande vittoria per 3-0 (doppietta di Lazzarini e Pucinelli in avvio di gara), pari ad occhiali e successo per 2-1, con autogol di e Meo e bel gol di Zavatti. Dopo il ko per 1-0 post guerra Mondiale, Foggia e Salernitana si ritrovarono contro nella stagione 1979-80 ed i pugliesi vinsero per 1-0: decisivo Petruzzelli, ma gli ospiti avrebbero meritato il pareggio per la gran mole di gioco prodotta soprattutto nei secondi 45 minuti, con una traversa ed un paio di miracolosi interventi del portiere avversario.

Nell’83-84 stava andando in scena una clamorosa rimonta: sopra di tre reti, il Foggia subì due gol in zona recupero ad opera dei granata Cavestro e Tinti, prima di un forcing finale che non permetterà alla Salernitana di portare a casa un pareggio insperato. Dopo due 0-0 consecutivi, il Foggia di conferma implacabile e fa valere la legge dello “Zaccheria”: 3-1 nell’annata 86-87 (doppietta di Rossi e gol di Fratena, per i campani a segno Rizzo), 2-0 nel campionato successivo (Barbuti ed autogol di Di Battista), 2-0 nell’88-89 (ancora Fratena e Marchetti) ed umiliante 4-0 in B nel 1990, con lo show di Baiano e Signori ed uno stadio gremito in ogni ordine di posto. L’ultima vittoria della Salernitana ha un sapore davvero speciale, con un giovane Colomba che vinse per 3-1 a Foggia al termine di una partita ricca di polemiche, con un arbitraggio contestato e con un’invasione finale da parte di alcuni sostenitori foggiani. A decidere la gara furono Ricchetti, con un bellissimo pallonetto, e Logarzo con una doppietta su calcio di rigore, 3 punti che avvicinarono la Salernitana alle zone altissime della classifica. Gli anni 90, tuttavia, si chiusero con due sconfitte di fila ed entrambe con il risultato di 2-0; clamoroso ed inaspettato quanto accadde nel 1997-98, con il Foggia che inflisse la prima sconfitta stagionale all’armata di Delio Rossi imbattuta da 17 gare e capolista in solitaria. Un rigore di Chianese ed un destro vincente di Franceschini, abbinati ai miracoli del portiere Roma, permisero ai ragazzi di Caso di portare a casa l’intera posta in palio, per la rabbia ed il dispiacere dei cinquemila tifosi assiepati nel settore ospiti. Nell’ultimo precedente, infine, il Foggia rifilò tre reti alla Salernitana Calcio di Lombardi, in crisi di gioco e di risultati e con tanti calciatori apparsi nervosi (noto il battibecco tra Ferraro e Magliocco). A bersaglio Pecchia, Salgado e Chiaretti, si ricorda con un pizzico di malinconia l’amarcord del portiere della Salernitana Franco Mancini, che in Puglia ha scritto indelebili pagine di storia.

fonte: granatissimi

Lavoro atletico alla ripresa

Sono ripresi questo pomeriggio gli allenamenti della Salernitana al campo “Volpe”. Gli uomini di Leonardo Menichini hanno aperto la seduta con una fase di riscaldamento a secco seguita da un lavoro tecnico e atletico.

Michele Franco, Ettore Mendicino, Luigi Pezzella e Alessandro Tuia hanno svolto lavoro atletico differenziato.

Denilson Gabionetta e Trevor Trevisan si sono sottoposti a seduta fisioterapica.

La preparazione dei granata riprenderà domani alle ore 10:00 allo Stadio “Arechi”. La seduta di allenamento si svolgerà a porte chiuse.

fonte: ussalernitana1919

Il San Vito batte l’Arechi, ma Salerno è quarta in serie B. In 5mila per Chievo-Empoli

Quasi 26mila spettatori hanno affollato il principe degli stadi in queste prime tre partite casalinghe stagionali, malgrado orari differenti, prezzi un pò più alti dell’anno scorso in quasi tutti i settori ad avversari non certo blasonati. Dai 10mila di Salernitana-Cosenza si è passati agli 8000 di Salernitana-Aversa Normanna ed ai 7600 di Salernitana-Melfi, numeri importantissimi per la categoria e che hanno suscitato l’entusiasmo di una società che, mai come quest’anno, confida molto nel fattore tifo per vincere il campionato. Sorride anche il dato del botteghino: se gli abbonati sono 2950 (quasi duemila in meno dell’anno scorso), i paganti sono stati circa 18mila, con incassi non di poco conto per un club di terza serie che vede nel botteghino la fonte di guadagno principale, molto più influente rispetto alle sponsorizzazioni. Tornando al dato prettamente numerico, l’Arechi, in Lega Pro, si colloca al secondo posto nel week end appena trascorso: i 10mila di Cosenza-Catanzaro, derby attesissimo giocato di domenica pomeriggio, battono i 7600 di Salernitana-Melfi, ma la media spettatori del girone C è tutta a favore degli amanti del cavalluccio. Terzo gradino del podio per i 6000 di Matera-Lupa Roma, mentre deludono i dati del Via del Mare di Lecce (poco più di 4000 tifosi) e del “Vigorito” di Benevento (circa 3000 tra paganti ed abbonati), piazze che in passato vantavano un seguito ben più nutrito sia in casa, sia in trasferta. Salerno si colloca al quarto posto in B dietro due squadre retrocesse dalla A e la capolista: a Catania erano in 14mila, a Bologna 9000, a Perugia 10200 per un club primo in classifica ed imbattuto. La Salernitana, dunque, batte Crotone, Avellino, Latina, Modena, Vercelli, Varese, Virtus Entella e Lanciano e addirittura il Chievo in A: erano in 5mila per la sfida salvezza contro l’Empoli, appena 4000 in più per Sassuolo-Napoli. La media spettatori dell’Arechi, dopo tre giornate, per quanto importante è inferiore a quella dell’anno scorso: furono 32mila circa i tifosi che seguirono le sfide con Lecce, Pontedera e L’Aquila, con una base di abbonati diversa ed il pienone per la sfida contro i giallorossi.

fonte: granatissimi

Primo ko, retrocessione, festa promozione, Bak e Chianese: nel 97-98 quanti intrecci tra Foggia e Salerno

Dopo il Cosenza, la Salernitana affronterà un altro avversario blasonato e che riporta alla mente sfide epiche ed aneddoti indimenticabili per tutti gli amanti delle statistiche e del cavalluccio marino. Numerosi incroci e curiosità riguardano l’annata 1997-98, quella del ritorno in panchina di Delio Rossi dopo le numerose polemiche che avevano contraddistinto il suo addio appena due stagioni prima, quando decise di trasferirsi proprio a Foggia. Al termine di un girone d’andata strepitoso ed indimenticabile, la Salernitana si presentò in Puglia con una striscia di 17 risultati utili consecutivi, imbattuta, con il miglior attacco, una delle migliori difese ed il primo posto in classifica a +4 dal Venezia. I rossoneri di caso, sempre temibili tra le mura amiche, chiamarono a raccolta i tifosi, ma metà stadio era gremito dai sostenitori granata, un settore ospiti gremito in ogni ordine di posto e che diede spettacolo per 95 minuti. Complice anche l’assenza di capitan Breda, la Salernitana perse la prima partita in campionato con il risultato di 2-0: decisivo un rigore trasformato da Chianese (concesso da Rodomonti per un fallo molto dubbio, lo stesso fischietto abruzzese penalizzerà i granata l’anno dopo nella famosa sfida di Milano contro l’Inter) ed un colpo di testa di Daniele Franceschini a metà ripresa, con il centrocampista bravo a sfruttare un’uscita a vuoto di Balli. Fu, però, la gara di Flavio Roma che, un pò come Gori sabato scorso, riuscì a compiere almeno sei parate miracolose, vincendo nettamente il duello a distanza con Marco Di Vaio.

La vendetta si consumò 4 mesi dopo, quando il Foggia venne all’Arechi con l’obbligo di vincere per evitare la retrocessione aritmetica. La Salernitana, già promossa, fu accolta da due meravigliose coreografie e non fece sconti all’avversario, trovando il vantaggio già dopo 120 secondi grazie ad Ivan Franceschini. Un paio di miracoli di Roma ed Ivan fecero da preludio ad un secondo tempo scoppiettante: immediato raddoppio di Breda, gol della bandiera di Chianese, 2-2 annullato a Di Michele per un fuorigioco dubbio, eurogol di De Cesare per il 3-1, immediato 3-2 di Vukoja e miracolo finale di Ivan a blinare l’ennesima vittoria dei granata. Il post partita fu indimenticabile: mentre i 300 foggiani si disperavano per la retrocessione matematica, in città scoppiava quella festa rinviata un mese prima per rispetto delle vittime della tragedia di Sarno. In centinaia salutarono i calciatori al Parco Arbostella, decine di migliaia furono i tifosi che invasero le strade cittadine in segno di festa. Sin da quel giorno, però, la società pensava al futuro e proprio dal Foggia arrivarono molti calciatori: il difensore centrale Monaco, il centrocampista Lennart Bak, “mister 7 miliardi” Vincenzo Chianese, l’attaccante Vukoja e, soprattutto, David Di Michele, l’unico a lasciare un segno a Salerno diventando l’idolo dei tifosi. Clamoroso si rivelò il flop Chianese, con il calciatore a secco per tutta la stagione e capace di sbagliare gol incredibili dalla prima all’ultima giornata, mentre Bak fu scartato subito a causa di alcuni problemi alle dita di un piede. Storie, aneddoti e racconti che sono ben custoditi negli archivi granata e nella memoria di chi ha vissuto quell’annata, la speranza è che anche la partita di sabato regali emozioni indimenticabili al cavalluccio marino.

fonte: granatissimi

Difesa ai minimi termini a causa degli infortuni, ma imbattuta da tre partite

Sono tre le partite consecutive in cui la Salernitana è riuscita a non subire gol ed a mantenere inviolata la propria porta. Questa statistica però non riesce a celare i difetti di una squadra che con l’ingresso di Lanzaro nell’undici titolare sembra aver trovato la quadratura del sistema difensivo, ma che continua a soffrire tanto contro squadre obiettivamente inferiori. Non si può, infatti, nascondere che senza un super Gori e con una squadra avversaria tecnicamente più attrezzata, sarebbe stato impossibile mantenere inviolata la porta nella gara di sabato con il Melfi. Il dato positivo, però, non va sottovalutato, in particolare in un momento, come quello attuale, nel quale la Salernitana nel reparto difensivo è ridotta ai minimi termini, visti i continui infortuni ai propri difensori, cominciando da quello di Franco per chiudere con quello di Trevisan di sabato, che ha costretto Menichini a schierare il centrocampista Castiglia nel ruolo di terzino destro. Il trend di risultati continua ad essere positivo, però la Salernitana deve continuare a lavorare e non solo per il recupero degli infortunati, ma anche per limare sempre meglio quei meccanismi e quegli equilibri, che in particolare nella gara di sabato sono sembrati deficitari, perchè come lo stesso Lanzaro ha affermato qualche giorno or sono: “I campionati di Lega Pro si vincono partendo dalla difesa”.

fonte: tuttosalernitana

Fabiani: “Chi non è mentalizzato cominci a preparare le valigie”

Quella col Melfi, è stata una prestazione che di certo non ha convinto tifosi ed addetti ai lavori, ma anche la società che attraverso le parole del direttore Angelo Fabiani ha espresso la propria amarezza per la brutta partita con la squadra di Bitetto nonostante le dichiarazioni di Lotito nell’immediato post – gara all’insegna della distensione. Il diesse granata, ha dichiarato al quotidiano “La Città”: “Non posso rimproverare alcunché a Menichini – esordisce – perché alla vigilia della partita ha fatto giuste considerazioni mandando in campo il meglio che ha potuto vedere nei due allenamenti che ci separavano dalla sfida al Melfi. Poi in campo la partita è stata a senso unico”. Il direttore prosegue: “E’ stata una partita nella quale realmente abbiamo trovato un punto. E’ chiaro che molti – più di qualcuno – dovrebbero farsi un esame di coscienza. Vedo gente mentalizzata e gente non mentalizzata. Come società, questa non mentalizzazione non passerà inosservata. Questo è un avviso ai naviganti. Se non c’è stata disfatta totale lo dobbiamo a chi – mentalizzato – ha dato fondo a tutte le proprie energie per evitare il ko. Tradire la fiducia dell’allenatore significa tradire la fiducia della società. Se l’allenatore ci passa sopra, la società no. Questa non è una critica all’allenatore che ha gestito bene. Anzi, ho parlato di fiducia che ha dato e in cambio ha ottenuto zero e non è possibile, noi non ci stiamo”. Fabiani è pronto a mandare via chi non da il massimo per la causa granata: “Chi non è mentalizzato può cominciare a preparare le valigie, altrimenti gliele preparo io. Ci sono stati infortuni, contrattempi, defezioni ed è un dato di fatto. La Salernitana, però, non è una squadra composta da undici elementi ma da ventitré-ventiquattro che sono tutti sullo stesso piano, hanno dei valori e in ossequio a quei valori tecnici devono rendere. Hanno tradito la fiducia e questo mi dà enormemente fastidio. Chi non se la sente, alza la mano e dice: ‘non me la sento, non ce la faccio’. Chi alza la mano vuol dire che se la sente, che non ha problemi di alcun genere e quindi in campo deve correre, correre, ancora correre. Se andiamo tutti in campo consapevoli di dover superare – tutti insieme – la soglia della fatica, lo facciamo di squadra e va tutto bene. Se sette-otto lo fanno e tre-quattro non lo fanno perché non mentalizzati, mettono in difficoltà la restante parte della squadra, il tecnico, la società e deludono i tifosi. Che vuoi dire ai tifosi? Pure ieri hanno incoraggiato, applaudito, encomiabili”. L’intervista si chiude con un monito: “Poche chiacchiere, poche lamentele. Noi non siamo gli zimbelli di nessuno e da oggi in poi si aprono scenari che non ho mai considerato prima”.

fonte: tuttosalernitana

Trevisan rischia lo stop di un mese. Verso il divieto trasferta per i tifosi a Foggia

Oggi si saprà l’esito degli accertamenti strumentali al difensore Trevisan per conoscere l’entità del danno muscolare al bicipite femorale destro. Si sospetta la lesione. Se fosse confermata, lo stop sarebbe di almeno un mese. E considerato che anche Tuia è out non c’è certo da stare allegri in casa granata. , Menichini spera di mettere insieme quel che resta della difesa , che seppur decimata è imbattuta da tre partite, soprattutto con Lanzaro al centro. Il tecnico spera di recuperare i Colombo e Pezzella che contro il Melfi ha dovuto far fronte all’insidia dei crampi ma ha rischiato grosso perché la Salernitana aveva concluso i cambi e il mancino ha dovuto giocare in sovraffaticamento rischiando l’infortunio muscolare. Colombo invece sarà quasi certamente disponibile a Foggia perché col Melfi ha riposato precauzionalmente.
complice l’affaticamento muscolare che l’aveva costretto a saltare la rifinitura. Quindi la difesa è fatta, Intanto domani allo stadio Zaccheria di Foggia si riunirà la commissione provinciale di vigilanza. Dovrà esprimere un parere vincolante sulla capienza del settore ospiti per il quale urgono lavori di ristrutturazione. I problemi riguardano interventi di manutenzione alla “gabbia” metallica utilizzata come deterrente al lancio di oggetti: c’è un balletto di competenze Comune-club e al momento la capienza del settore ospiti è limitata a cinquanta posti.
Senza i lavori, che sembra quassi impossibile effettuare in tre giorni, si profila un divieto di trasferta per i tifosi della Salernitana.

fonte: resport

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