8.8 C
Foggia
3 Febbraio 2023
Blog Cuore Rossonero

Foggia, ripartiamo dal primo tempo contro il Cosenza…

DI PEPPINO BALDASSARRE – Dimenticare Cosenza immediatamente. Dimenticarla sia nel bene che nel male. Come Friedrich Nietsche intitolò la sua opera “Al di là del bene e del male”, così il FOGGIA deve pensare, ora, solo a battere il Melfi, senza alternative, senza attenuanti. Va archiviata Cosenza nel bene di un primo tempo quasi perfetto e nel male di una ripresa dove errori di valutazione l’hanno fatta da padrone. Se si fossero sfruttati meglio i 5 angoli a favore, si sarebbe raggiunta la perfezione durante i primi 45 minuti di gara. Il FOGGIA, infatti, non solo ha imposto il proprio giuoco portandosi sul doppio vantaggio ma ha impedito ai padroni di casa il superamento della metà campo spesso e volentieri, per non parlare poi di un Narciso inoperoso. Nella ripresa è cambiata la scena, come spesso accade nel calcio. Sbagliando si impara, recriminare non serve a nulla se non a peggiorare le cose. Mettiamo in carniere comunque un punto importante e guardiamo avanti. Certe partite si possono pure perdere quando prendono una brutta piega.

Godiamoci piuttosto lo zero in media inglese, per di più in un campionato dove nessuna squadra ha il segno positivo. Teniamoci con soddisfazione il settimo posto ed andiamo a contare al momento ben 11 squadre sotto, laddove ne bastano 6 e, contando contando, sono 3 i punti di vantaggio sulla retrocessione diretta e 2 quelli sullo spareggio salvezza. Dopo appena 2 giornate siamo soddisfatti, anche se il campionato è talmente lungo che al momento, mancando 36 partite, bisogna ancora giocarne 2 in più rispetto all’intero campionato dello scorso anno che di partite ne contava 34.

A mente fredda forse ci accorgiamo che non sono i due punti persi a Cosenza la cosa peggiore. Forse ne abbiamo persi 6 o 7 perchè, vincendo a Cosenza, potevamo incutere timore a chiunque in trasferta, tanto da costringere l’avversario ad una comoda spartizione della posta in palio. Pensiamo al Melfi, magari la diarchia Brescia – De Zerbi avrà il suo bel da fare nel dover inserire valori aggiunti come Potenza e Sarno in formazione ma, finchè costoro non saranno al meglio, bisognerà pazientare, anzi con Sarno guadagneremo certamente in fase offensiva ma perderemo qualcosa in copertura ed una squadra che deve ante omnia salvarsi non può concedersi il lusso di sbilanciarsi in avanti. Quanto al Melfi, si sa bene che Bitetto è un ottimo stratega in trasferta e che un mese fa il FOGGIA perse in Coppa Italia contro i lucani. Bisogna trovare gli stimoli giusti e soprattutto la via della rete.

Intanto vi è il dubbio amletico Agnelli o Sicurella per sostituire Quinto. Indi dobbiamo trovare il sistema per abbattere la diga lucana a protezione della propria porta. In attacco finora il FOGGIA non ha deluso, anzi ha segnato più di tutti nel proprio girone. Un girone di ferro, è vero ma spesso le migliori si annullano vicendevolmente mentre Agnelli e Iemmello continuano a segnare. Il capitano è ora all’ottava marcatura con il FOGGIA. Ora è salito al 124° posto dei marcatori di sempre in compagnia di Biagioni, Brienza, Candiani, Colombaretti, Comei, Fonte, Mancino, Palazzo, Pennacchietti, Ricchetti e Zanetti. A Cosenza per un’ora sola il FOGGIA è stato in B. Battendo il Melfi lo sarebbe per meno di 24 ore ma, almeno per una sola notte, potremmo essere la capolista. Chissà se ci regaleranno questo sogno di fine estate!

Potrebbero interessarti:

ON THE ROAD: Foggia-Martina, il derby del 4-3-3

Domenico Carella

L’aeroplanino Cavallaro

La Redazione

Foggia Calcio – Roberto, ascolta lo “zio Ben”

Domenico Carella