La Salernitana esce al primo turno della Tim Cup dopo la sconfitta per 1-0 rimediata ad Alessandria. Al termine della gara il tecnico dei campani Mario Somma arriva in sala stampa e comincia a parlare con una precisazione a proposito di alcune battute che sono rimbalzate sul web nei giorni che hanno preceduto il match: “Voglio chiarire un aspetto che ritengo fondamentale. Per quanto riguarda la preparazione di questa partita mi sono state attribuite delle parole che non ho pronunciato, quindi sono completamente false. Appena ho saputo che circolava questa notizia ho chiamato il diesse dell’Alessandria Magalini per chiedere pubblicamente scusa. Perciò approfitto per scusarmi nuovamente, se si è creato un clima non adeguato a quella che, invece, è stata la parte bella ed agonistica del confronto”.
Partita ricca di spunti, è vero. Ma cosa è mancato alla Salernitana?
“Certamente il gol. Cosa che l’Alessandria ha fatto, con una rete bellissima di Mezavilla, che si merita tutti i complimenti. Malgrado il nostro notevole volume di gioco, siamo arrivati addirittura al 95’ con due uomini davanti alla porta, ma non siamo riusciti a finalizzare. Perciò posso essere dispiaciuto solo sotto questo aspetto, sotto il profilo della manovra, del gioco, credo ci sia stata la nostra superiorità per tutta la gara. Tranne che nei dieci minuti iniziali. Del resto una squadra forte come l’Alessandria, davanti al proprio pubblico, nella prima partita ufficiale era giusto che partisse forte. Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi”.
Ha invertito più volte la posizione di Gabionetta e Nalini e questa è sembrata una mossa azzeccata. Per quale motivo ha operato queste variazioni?
“Loro avevano preparato molto bene la copertura sugli esterni con il piede invertito. Ho aspettato che loro fossero convinti di aver trovato la giusta contromisura e poi ho cambiato per attaccare la profondità e guadagnare sistematicamente il fondo”.
E cosa ci può dire proprio di Gabionetta, che era in dubbio e poi ha giocato?
“Ha giocato a fasi alterne, con momenti sì e momenti no. Non si è allenato per problemi ad un polpaccio, ma siccome è un giocatore che non fa gare di rendimento, ma gare a strappi, abbiamo preferito metterlo dentro anche per dargli minutaggio e farlo entrare nel clima di una partita vera. Perché questa è stata una partita molto bella con un clima da campionato. Io mi sono divertito, anche se mi spiace per il risultato”.
fonte: tuttolegapro
