Dopo il ripescaggio nella Prima Divisione unica dell’Aversa Normanna, Raffaele Novelli è stato ufficializzato come allenatore solo dopo aver firmato il contratto, e quest’ultimo passaggio era possibile solo dal momento in cui la Vigor Lamezia (cui era legato per un altro anno) lo avesse liberato. Troppo forte il richiamo del fratello Gioacchino, che dell’Aversa è il direttore sportivo: c’è intesa reciproca, ma sarà interessante vedere due fratelli, direttore sportivo e allenatore, nella stessa società. Un caso simile c’era stato alla Valle del Giovenco quattro anni fa, sempre in Lega Pro, con i Bonetti, Dario e Ivano, rispettivamente allenatore e ds. Novelli comunque spera di poter creare una squadra che sappia tenere botta perché si parte con ritardo: c’è anche la Coppa che incombe, e il mister salernitano ha commentato il momento attuale dell’Aversa Normanna.
“Non potevo certo impegnarmi ufficialmente fin quando avevo il contratto in essere con la Vigor: ho dovuto necessariamente attendere che avvenisse la risoluzione del contratto per poi legarmi all’Aversa. Personalmente sono stato colpito positivamente dalle strutture, dove le squadre si possono allenare. E poi non è nemmeno la prima esperienza per me nel lavorare insieme a mio fratello, era già successo con la Giffonese in Eccellenza, per cui io e lui ci intendiamo sul modo di fare calcio che intendiamo noi, sulla compattezza e sulla crescita di gruppo”.
La rosa ha bisogno di essere rafforzata, anche se sono arrivati giocatori come Carbonaro. Per il suo tipo di gioco cosa serve?
“Intanto i giocatori che sono arrivati sono adatti per il mio modulo di gioco che è il 4-3-3, poi ci sono altri giocatori liberi e lì bisogna capire con quali motivazioni verrebbero ad Aversa. È importanti che ci siano le motivazioni”.
Per quanto riguarda i reparti dove bisogna intervenire?
“Un po’ in tutti i reparti. Il 1° agosto alle 15,30 avevano ufficialmente comunicato il ripescaggio dell’Aversa Normanna in Lega Pro, ma bisogna sopperire con la grande voglia e con il cuore. Si troveranno molte difficoltà”.
L’Aversa Normanna continuerà la preparazione ancora a lungo?
“Dei giocatori che hanno fatto la preparazione per la D ne resteranno pochi. Servirà qualche altro calciatore, che possibilmente sia pronto. Abbiamo le idee chiarissime sui tipi di giocatori che ci servono, ma bisogna fare attenzione a non prendere giocatori senza stimoli: chiunque viene a giocare ad Aversa deve avere determinazione e orgoglio, anche perché il campionato è difficilissimo e la corsa la puoi fare attraverso la dinamicità e l’intensità. Il campionato è difficile per noi, ma lo è anche per le altre squadre. Pensiamo che sarà un raggruppamento difficile dal punto di vista ambientale”.
Qual è il suo pensiero sui derby?
“Queste sono partite in cui deve regnare il rispetto e soprattutto l’educazione. Deve essere una giornata di sport. Comunque sono dell’idea che si possa giocare con entrambe le tifoserie, perché il patrimonio calcistico è dei tifosi e trovo giusto che possano assistere alla gara”.
Il vostro obiettivo?
“Cercare di fare un buon campionato”.
Domenica ci sarà il primo impegno ufficiale contro il Torres. Come lo preparerete?
“Stiamo dando priorità al lavoro, cercando di mettere la squadra in condizione di crescere sotto l’aspetto tipico. Penso che l’impegno di Coppa lo prepareremo mischiando giovani a esperti. Non perché la Coppa debba essere snobbata, perché io distinzioni non ne faccio a priori tra campionato e Coppa: ci sono delle esigenze, siamo partiti in ritardo e dobbiamo lavorare sotto l’aspetto fisico”.
fonte: tuttolegapro
