A Poggibonsi le speranze per il ripescaggio non sono poche. Il club toscano, infatti, nonostante la retrocessione diretta, è uno dei quattro con lo stadio all’interno del perimetro comunale. A spiegare la situazione del club giallorosso è il direttore sportivo Giuseppe Cianciolo:
“Ieri alle ore 15:30 abbiamo presentato domanda di ripescaggio. A livello economico la società è perfetta, su quello non abbiam avuto problemi. Serviva l’adeguamento dello stadio, reso possibile grazie al sindaco di Poggibonsi e ai tecnici del Comune, con i quali sono andato diverse volte in Lega. I fari per giocare in notturna sono addirittura migliori di quelli richiesti, per farvi capire i lavori che stiamo svolgendo”.
Eppure sembra siano altre le favorite. Da dove deriva questo entusiasmo?
“Le classifiche attuali sono tutte soggettive. Bisogna capire se il discorso della matricola conterà o meno e soprattutto cosa verrà deciso sugli stadi: secondo il comunicato ufficiale dei ripescaggi non saranno concesse deroghe e giocare fuori dalla propria città lo è, basta guardare i vari regolamenti. Noi stessi avevamo pensato a giocare a Siena, a 20 kilometri da noi. Ci è stato detto che non avrebbero accettato la domanda…
Ho visto le otto che hanno fatto domanda: l’Aversa Normanna è in seconda fascia, quattro hanno chiesto di giocare fuori dal comune. Faccio solo una constatazione: Akragas, Porto Tolle, Correggese e Arzanese hanno indicato tutti stadi fuori dal proprio territorio. Inoltre bisogna capire cosa succederà con il Novara che chiede il ripescaggio in Serie B”.
Se non sarà ripescaggio?
“Accetteremo comunque la decisione del consiglio federale, l’abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Sarebbe però ingiusto e allo stesso tempo un peccato, dato che i nostri pagamenti sono stati sempre a posto e la famiglia Pianigiani meriterebbe di continuare a stare in Lega Pro, così come il Poggibonsi, una squadra con 90 anni di storia”.
fonte: tuttolegapro
