A fine gennaio in molti lo avevano definito “pazzo” nel lasciare un Chieti in zona promozione per approdare al fanalino di coda Arzanese. A distanza di centodieci giorni Fabio Mangiacasale si appresta a disputare il ritorno della semifinale Playout con i campani; mentre gli abruzzesi sono già precipitati in Serie D. Ecco l’intervista all’esterno classe ’87.
Fabio, come procede l’avventura ad Arzano?
“Personalmente posso dire di trovarmi benissimo ad Arzano. Da gennaio ho voltato pagina. E’ sotto gli occhi di tutti il mezzo miracolo che abbiamo fatto, ora vogliamo completare l’opera centrando la salvezza”.
Un risultato che avrebbe dell’incredibile…
“Ci abbiamo sempre creduto. Per noi non sarebbe una sorpresa. Sicuramente a gennaio in molti mi hanno dato per pazzo per la scelta di lasciare Chieti per Arzano, ma i fatti mi hanno dato ragione…”.
Cosa l’ha spinta a scegliere l’Arzanese?
“La società ci è sempre stata vicina ed è stata fondamentale in questi mesi. Durante il mercato mi ha colpito la voglia di salvezza che riuscivano a trasmettere, solo parlando di calcio. Il Chieti era fra le prime otto alla fine del girone d’andata, ma le cose non stavano andando come mi auspicavo”.
Il 31 gennaio i campani erano ultimi…
“Infatti qualche amico mi chiamava, dicendo che ero andato in una squadra già retrocessa. Abbiamo ribaltato i pronostici e le convinzioni di tutti. Solo il Messina ha fatto più punti di noi. Abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno”.
Come mai l’esperienza in Abruzzo è stata da dimenticare?
“A Chieti non è sbocciato l’amore con la società. Con i tifosi non ho mai avuto problemi. Spesso e volentieri si cercavano in casa teatina i capri espiatori di situazioni difficili e io sempre venivo messo in discussione…”.
Una scelta che l’ha rilanciata e domenica a Sorrento può arrivare l’approdo alla finale Playout.
“Partiamo con un grande vantaggio. A Sorrento dobbiamo andare con la testa giusta, perchè il calcio può sempre regalare sorprese. Se giochiamo come sappiamo, non ci saranno problemi”.
Chi preferirebbe in finale?
“Il TuttoCuoio ha qualcosa in più dal punto di vista tecnico, ma l’Aversa è una formazione agguerrita e da non sottovalutare. Una vale l’altra a questo punto della stagione…”.
Rispetto di tutti ma timore di nessuno…
“Esatto. Se l’Arzanese è quella vista nell’ultimo periodo, non deve aver paura di nessuno. Rispetteremo gli avversari, ma non avremo alcun timore”.
Lei è in scadenza a giugno: quale sarà il suo futuro?
“Sono venuto ad Arzano con molto entusiasmo e sono in scadenza di contratto. In caso di salvezza rimarrei volentieri. Ne parlerò col mio procuratore”.
fonte: tuttolegapro
