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1 Marzo 2024
Serie B

Vigor Lamezia, Longoni: “Gol alla Roberto Carlos? Forse alla Romario. Vi racconto il mio trasferimento in extremis”

 

E’ stato l’ultimo acquisto del calcio mercato invernale. Ritornato tra le fila biancoverdi con due goal in tre partite l’italo-argentino Lucas Longoni ha avuto un forte impatto sulla Vigor Lamezia

Anche grazie ad una tua rete avete battuto la casertana che non perdeva da un intero girone… 

“Sono doppiamente contento. In primis per la squadra, perché tutti insieme abbiamo ottenuto un risultato che nemmeno noi ci aspettavamo. Inoltre, è inutle nasconderlo, sono molto soddifatto di aver dato il mio contributo per questa vittoria”.

Un nostro editorialista ha paragonato la tua rete contro i  campani a quella celeberrima di Roberto Carlos alla Francia . Cosa te ne pare?

“Veramente ho segnato di punta, quindi alla Romario (ride NdR). Ho visto che l’estremo difensore mi stava chiudendo lo specchio della porta e per questo ho deciso di provarci subito. Non c’è modo migliore di prendere un portiere contro tempo. Fra l’altro il mio diretto avversario è uno dei più esperti della categoria. Loro hanno un’ottima difesa, basta guardare la classifica: se una squadra non perde per così tanto tempo vuol dire che ha un reparto arretrato solido. Noi sapevamo di incontrare un team allestito per la promozione, ma per fortuna abbiamo giocato con coraggio e siamo riusciti a fare risultato.”

Adesso avrete di fronte un’altra formazione in forma come l’Ischia. che partita sarà? 

“Con il cambio del mister hanno invertito la rotta, conquistando quattro vittorie nelle ultime gare. Sarà una partita molto difficile proprio per questo ma non dobbiamo arrenderci prima del tempo. Abbiamo dimostrato che possiamo essere pericolosi anche noi.”

Sei stato l’ultimo acquisto del calcio mercato invernale. Raccontaci la trattativa…

“Ero in Argentina. Ho saputo che il mio contratto è stato l’ultimo depositato in Lega solo dopo un po: mi sono messo a ridere perché sembravo un gioatore importante (ride NdR). L’importante è che la trattativa si sia chiusa in tempo. Devo ringraziare Luigi Carvelli, che cura i miei interessi, e il direttore sportivo Fabrizio Maglia per la fiducia”.

Avevi iniziato la stagione in serie D con la Turris. Perché hai lasciato il club campano?

“Nella vita si fanno delle scelte, a volte giuste a volte no. Questa, purtroppo, non rientrava nella prima categoria. Mi sono ritrovato in una categoria che non faceva per me: sembra strano ma credo di poter dare di più in Lega Pro che in serie D. Il perché non lo so, ma non è sempre vero che chi scende di categoria fatichi di meno. Forse mi ritrovo meglio negli schemi di gioco della seconda divisione”.

Cosa pensi dell’età media? E’ stata un problema per te?

“Non sono nessuno per giudicare la Lega. Io posso dire che sono dalla parte della meritocrazia: credo che uno il posto in campo se lo debba guadagnare, per me quando sono arrivato in Italia è stato così. Sono d’accordo con i miei colleghi che in estate hanno sottolineato come i giovani si illudano di poter giocare sempre in queste categorie importanti e poi finiscono tra i dilettanti dove non è detto che giochino perché ci vuole anche una certa preparazione mentale. Ho saputo che diverse squaadre sono state fatte con le calcolatrici e questo è un peccato. Speriamo che nella Lega Pro unica ci sia un cambiamento. Sono d’accordo, comunque, sull’idea di sviluppare e potenziare i vivai: in Argentina funziona così, mentre in Italia sono poche le società che puntano sui propri ragazzi”.

Hai già segnato due gol in tre partite. Stai tornando il goleador di Catanzaro (15 gol in una stagione)?

“Arrivare in corso non è mai facile, bisogna adattarsi subito. Io segno quando mi diverto: so che l’alto numero di retrocessioni è preoccupante, ma quando sono tranquillo gioco meglio”.

Sei tornato alla Vigor. Cos’hai ritrovato di simile alla tua passata esperienza?

“Mister Costantino, del quale conoscevo già il modo di allenarsi e lo stile di gioco: con lui mi trovo bene, mi ha dato sempre fiducia, anche appena tornato. Inoltre ho ritrovato cinque-sei compagni con i quali l’anno scorso ho ottenuto una salvezza sofferta e importante”.

 

fonte: tuttolegapro

 

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