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1 Marzo 2024
Blog Domenicalmente Foggia Calcio

Il Foggia torna al successo, Cavallaro stende il Cosenza

Il rigore di CavallaroIl Foggia torna al successo dopo due sconfitte consecutive e avvicina la promozione in lega pro unica. Basta un rigore di Cavallaro per avere la meglio di un Cosenza molle e compassato, in una partita che tradisce le attese del confronto tra due dei migliori attacchi del girone. Padalino preferisce non rischiare D’Angelo (fermo per gran parte della settimana) e inserisce Pambianchi in coppia con Filosa. Il 3-4-3 lascia spazio al 4-3-3, con la sorpresa Agostinone al posto di Leonetti. Nel Cosenza Blondett recupera e parte titolare.

PRIMO TEMPO – In campo s’incontrano due dei migliori attacchi del girone ma per quasi mezz’ora nessuno sembra accorgersene. L’azione più pericolosa del match è un tiro maldestro di Sicurella, a dir poco fuori misura. Gli sbadigli dei circa 2000 spettatori vengono stroncati dal contrasto Asante – Colombaretti. Il laterale rossonero cade in area e conquista al 28′ un prezioso penalty, trasformato con fredezza da Cavallaro. Alla mezz’ora Narciso consegna palla a Calderini ma l’attaccante cosentino sbaglia clamorosamente il tiro, sparacchiando sullo stesso Narciso. L’ultima azione degna di nota a della prima frazione è un tiro di Agostinone ben parato da Frattali. Al 44’Quinto abbndona il campo per un intervento duro ai danni di Alessando. Al suo posto entra D’Allocco, modulo invariato e tutti negli spogliatoi per l’intervallo.

SECONDO TEMPO – La ripresa riesce ad essere addirittura più brutta della prima. in mezz’ora di gioco sui taccuini dei cronisti finiscono l’incornata fuori misura di Calderini su azione d’angolo al 2’st e il tiro rugbystico di Giglio a sprecare un contropiede innescato da un’errore della difesa cosentina al 15’st. Il Foggia pesa quasi esclusivamente a difendersi e passa a un prudente 5-3-2 con l’inserimento di Curcio e D’Angelo al posto di Sicurella e Agnelli. Il bunker sembra reggere e al 38′ in pieno contropiede il Foggia potrebbe chiudere i conti ma il tiro di Cavallaro è clamorosamente debole e fuori misura. Giglio lo imita in pieno recupero, lasciandosi murare da un difensore. Al fischio finale scatta la festa in casa rossonera. Premio per Colombaretti giunto alla sua centesima presenza in rossonero.

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