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Giovanni Ferraro tecnico ex Arzanese e Casertana, torna a parlare dopo l’esonero patito dalla società biancazzurra. Un allontanamento avvenuto, forse, troppo presto per chi l’anno precedente aveva compiuto quello che a detta dei più era da considerarsi come “il miracolo Arzanese”, vista la salvezza ottenuta con i napoletani, i quali prima del suo approdo al De Rosa versavano in cattive acque. La bella salvezza ottenuta con i napoletani è un ricordo lontano ed alla 6a giornata la dirigenza dell’Arzanese dopo un rolino di marcia iniziale negativo, ha preferito operare il cambio in panchina allontandolo dalla guida tecnica della formazione ora alle dipendenze di Salvatore Marra.
Eppure come in una grande famiglia, nonostante le divergenze professionali i rapporti di reciproca stima restano intatti, come sottolinea lo stesso Ferraro:”E’stata una scelta operata dalla società, arrivata dopo sole 6 giornate in cui giustamente si era raccolto ben poco. Ho accettato la decisione con serenità benché si tratti del primo mio primo esonero in carriera – poi spiega. – Devo dire che contro di me hanno agito diversi fattori che hanno contribuito alla poca continuità nei risultati di inizio stagione, ad esempio, la regola sul “minutaggio” imposta dalla federazione, la quale dopo i venti di sciopero iniziali di fatto ha complicato la costruzione della nostra rosa iniziale.Inoltre abbiamo pagato la partenza tardiva del ritiro pre-campionato a causa di alcuni problemi logistici che si sono presentati in prima battuta – poi continua. – Rimorsi? Reputo il mio allontanamento forse prematuro visto quanto avevo fatto nella precedente stagione e a mio discapito devo dire che non ho avuto la attuale rosa biancazzurra ma bensì ho dovuto far fronte alle diverse defezioni presenti nell’organico. Il gioco del calcio è questo e quindi serenamente accetto questo esonero visti gli ottimi rapporti con la dirigenza dell’Arzanese”.
Una nuova esperienza in panchina non è ancora in programma e quindi il pensiero di Ferraro vola verso le maglie da lui indossate e dirette nel corso della sua carriera da calciatore prima e tecnico poi. Si parte proprio dai biancazzurri e dai costieri, attualmente imbrigliati nei bassifondi della classifica ma ancora matematicamente in corsa per la salvezza: “Il Sorrento così come tutte le squadre che sono in bassa classifica devono fare un rolino di marcia importante. La vittoria dei costieri sull’arzanese èstata importante. Ora tutti sono in piena lotta solvezza al momento eccetto il Martina Franca che ha fatto importanti salti in classifica con gli ultimi risultati. Il campionato di quest’anno devo dire che è duro e tutti dovranno lottare a causa delle nuove regole che impongono di lottare fine all’ultima gara . Mi auguro che Sorrento e Arzanese facciano punti pesanti, specialmente i biancazzurri che hanno fatti acquisti importanti dopo il mio esonero.Non sarà facile per i napoletani viste gli ultimi risultati in campionato, ma la chiave di volta è quella di rimettersi in corsa quanto prima. Lo spero visto il rapporto speciale con i tifosi e con la dirigenza – infine spiega.- Sarò sempre il primo tifoso dell’Arzanese”.
Dall’altro lato della classifica invece un vecchio amore mai tramontato, in lotta per la vetta della gradutaoria: la Casertana. Ferraro plaude al campionato dei rossoblù e analizza la stagione dei campani: “Io penso che la Casertana sia una squadra di tutt’altro livello assieme al Cosenza – afferma sicuro -, i campani vinceranno il girone con merito visto l’ottimo gioco sciorinato in una piazza scpeciale che merita ben altri palcoscenici. I rossoblù hanno fatto investimenti importanti vista la tifoseriaassetata di successi. Reputo importante il cambio in panchina, il quale ha portato una moltitudine di risultati utili consecutivi che considero personalmente impressionanti – infine profetizza. – Credo che nonostante il calo attuale la spunterà la Casertana”.
fonte: tuttolegapro
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