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La sua Casertana vola. Prima in classifica dopo un filotto di 17 risultati utili consecutivi. Il meglio, forse, deve ancora venire. Per ora la squadra di Ugolotti si gode la vetta, complice anche lo scivolone del Cosenza. Ci racconta il momento rossoblù il ds Guglielmo Accardi, il quale fa il punto anche sul recente mercato di gennaio.
E’ stato un mercato più di sfoltimento che di innesti. Scelta giusta?
“Assolutamente sì. Quella di lasciare l’organico inalterato è stata una precisa scelta strategica. Per certi versi doveva servire anche da stimolo per l’utilizzo, in caso di difficoltà, di diversi ragazzi che abbiamo in rosa. De Marco e Favetta su tutti, che si stanno ben comportando e che si stanno ritagliando il loro spazio. Ugolotti aveva chiesto qualche innesto per una questione numerica, noi abbiamo fatto questa valutazione. La nostra rosa già consentiva all’allenatore di godere di alternative importanti. Considerato che la classifica già ci sorrideva, abbiamo pensato di non ingolfare ulteriormente il gruppo. Tra l’altro immaginavamo che i più giovani, inseriti in questo contesto positivo, avrebbero fatto bene. Sarebbe stato dannoso intaccare un equilibrio già consolidato”.
Capitolo cessioni.
“Abbiamo pensato che altrove Pucino, Magliano e Diana avrebbero trovato maggiore spazio. Qui avrebbero fatto fatica. Caturano ha avuto qualche difficoltà. Si era fatto vivo il Sorrento, che però proponeva qualche scambio. Poi il Messina l’ha voluto fortemente e l’ha preso”.
Tre sconfitte nelle prime cinque gare. I motivi di questo inizio?
“Diciamo che il gruppo ha trovato con Ugolotti l’allenatore ideale per rendere bene. Poi è cambiato il modulo, dal 3-5-2 di Capuano al 4-4-2, diventato in seguito 4-3-3, e qualcosa è scattato nei giocatori”.
Ora il Sorrento, che viene da un momento no.
“Ma questo è un campionato in cui tutte le partite sono difficili. Affronteremo una squadra che ha bisogno di punti e non sarà facile. Ma non è mai facile con nessuno. Noi le nostre vittorie ce le siamo costruite soffrendo e sapendo mantenere sempre la giusta concentrazione. Dovrà essere così anche col Sorrento per spuntarla”.
Non solo De Marco e Favetta. Ma anche tanti ragazzi validi che stanno ben figurando.
“Penso soprattutto ad Alvino, Idda e Marano. Sono molto soddisfatto del loro rendimento. E sono giocatori nostri. Ma una menzione particolare la riserverei anche a Bacio Terracino. Non sta trovando molto spazio ma è un atleta che merita tanto. Sono sicuro che in futuro farà parlare di sé. In ogni caso si tratta di giovani che vengono costantemente monitorati da alcune big. Segno che il nostro lavoro parte dalle fondamenta e prosegue con scrupolo e serietà”.
Questione Pinto: spesso il terreno di gioco è risultato un handicap per i rossoblù.
“Lo è certamente. Specie per una squadra come la nostra, composta da tanti calciatori tecnici e veloci che giocano la palla di prima. Invece succede che spesso si debba fare quel tocco in più che finisce per rallentare il gioco. La manutenzione del campo spetta al Comune, che ne ha affidato la cura ad una ditta che gestisce il verde pubblico. Ma gli interventi non hanno avuto la giusta calendarizzazione. Forse serviva l’apporto di qualcuno che fosse davvero competente in questa materia”.
fonte: tuttomercatoweb
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