8 Maggio 2026
Blog Cuore Rossonero

Pensiamo al Teramo ma il mercato…

Peppino 

DI GIUSEPPE BALDASSARRE – Missione compiuta nell’agro pontino. Ad Aprilia il FOGGIA conquista un punto prezioso, corredato dall’immutato vantaggio in classifica, quel più otto non già a diciassette gare dalla fine, bensì a sedici turni mancanti. E’ presto, prestissimo per fare calcoli, ma ora i rossoneri potrebbero gestire un vantaggio di mezzo punto a partita ovvero, rivoltando la frittata, avere due gare in meno per raggiungere il traguardo rispetto a chi occupa il nono posto adesso.

Certamente è stato un pareggio agrodolce. Una rete del buon D’Allocco stava spianando la strada verso un clamoroso successo ma poi, il pasticciaccio firmato dalla coppia Micale – D’Angelo, ha consentito ai pontini di pareggiare. Pur volendo stendere un velo pietoso sul patatrac difensivo, non possiamo non incolpare l’assente Narciso di tutto questo. Era proprio necessario farsi ammonire per la quarta volta?

Intanto dobbiamo esultare per le vittorie di Cosenza in trasferta a Tuttocuoio e Teramo in casa con l’Aversa Normanna. E’ inconfutabile che hanno preso il largo lasciandosi dietro FOGGIA e Casertana, ma è altrettanto vero che hanno consentito al FOGGIA di guadagnare un punto sulle due compagini sconfitte che ora occupano l’ottava e la nona posizione. Inutile pensare al primo posto se non si è certi dell’ottavo, anzi se la Casertana avesse battuto il Poggibonsi sarebbe stato meglio, sì, molto meglio un quarto posto con un punto in più sui toscani che un terzo posto con un punto in meno di vantaggio. Escludendo lo scontro diretto col FOGGIA, conviene sempre tifare Teramo e Cosenza, se vincono lasciano ferme ogni domenica almeno due squadre sotto di noi. Ma domani non possiamo tifare Teramo. La capolista è di scena allo Zaccheria. All’andata fummo sconfitti ed umiliati, calpesti e derisi (ho scritto derisi e non Denisi…). Saremo privi di Loiacono squalificato e purtroppo saremo privi di quel difensore di rinforzo che neppure a mercato aperto giunge a FOGGIA.

Queste sono le dolenti note. Società intenta a racimolare risorse con giornata pro FOGGIA, miniabbonamenti e richieste di altri 500 posti in Prefettura. Società distratta ed inattiva sul mercato. Società che non sa, o che fa finta di non sapere, che nel girone di ritorno il vento cambia. In serie A il Catania non raggiungerà mai la Juventus, nella quarta serie italiana, otto punti si recuperano in meno di un bimestre ed alla fine del campionato mancano ancora ben due bimestri! La media da tenere per raggiungere quota 50 sarà di 1,18 a partita è fattibile, purchè si pareggi spesso, anche in casa se necessario come contro Sua Maestà il Teramo incontrastato dominatore del torneo. Tornando ai problemi societari, se è vero che un gruppo che deteneva come primus inter pares le quote del 33,3333 periodico per cento ha ceduto una piccola parte di tale patrimonio tempo fa a terze persone, ci chiediamo come mai l’abbia fatto a mò di moti carbonari nella massima segretezza. Mistero! Andiamo avanti con questi dogmi, speranzosi di prendere altri punti preziosi sul campo, ma molto dubbiosi sull’anno calcistico che verrà.

Intanto affrontiamo il Teramo, evitando possibilmente l’umiliazione dell’andata, forse il rientro di Quinto e Narciso porterà giovamento, in fondo all’andata erano assenti.

 

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