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14 Marzo 2026
Serie B

La rivoluzione di Ischia, in Seconda Divisione si salvi chi può!

 

Tutti in discussione. Sarà un gennaio rovente in casa Ischia: gli ultimi deludenti risultati hanno portato alle dimissioni del diesse Nicola Crisano. Quest´ultimo era molto, troppo, vicino all´ex patron Lello Carlino per continuare la propria avventura in gialloblù nel nuovo corso societario. Per questo ha fatto un passo indietro, nonostante nel cassetto ci fosse un contratto pluriennale e una promessa di rinnovo quale ultimo atto da presidente dello stesso Carlino. Alessandro Dambra nei giorni scorsi è tornato nella città ischitana per valutare bene gli incartamenti: l´intenzione di acquistare il club rimane, a patto che venga sfoltito l´organico abbassando il monte ingaggi. Decisamente elevato per la categoria e pesante fardello anche in prospettiva futura, visto che gran parte dei contratti in essere con i calciatori sono di natura pluriennale. L´obiettivo è di coniugare risultati sportivi (accesso alla Lega Pro unica) con un ridimensionamento della spese mediante la valorizzazione di giovani talenti. Da Varese e Milan potrebbero arrivare giovani prospetti interessanti. Nei prossimi giorni il quadro della situazione sarà più chiaro. Intanto anche mister Campilongo rimane sotto osservazione: serve una netta inversione nei risultati per spazzare via le nubi addensatesi sulla sua panchina e conquistare un ruolo da manager all´inglese.

Al piano di sotto, in Seconda Divisione, il mercato procede all´insegna del “si salvi chi può”. Un mantra demandato a memoria dai direttori delle formazioni inguaiate nei bassifondi della graduatoria e desiderose di centrare un posto nella Lega Pro unica. Non è un caso che ci sia un binomio di compagini a contersi la palma di regina assoluta delle trattative invernali. Torres e Gavorrano stanno vivendo una sessione di contrattazioni da protagoniste indiscusse, al fine di rilanciare le proprie ambizioni e scalare posizioni in graduatoria. Due uomini-mercato, Nucifora in Sardegna e Vetrini in Toscana, assurti al rango di assi pigliatutto. Il primo ha strappato alla Prima Divisione attaccanti decisivi come Ciotola e Infantino, protagonisti della scalata aquilana nella scorsa stagione. Dietro il tandem Di Maio-Migliaccio appare in grado di rendere granitica la retroguardia di mister Cari, che ora attende un paio di cadeau in mediana, nonostante i rifiuti eccellenti di Cejas e Mancosu. A fungere da contraltare alla formazione isolana nel Girone B c´è il Gavorrano. Il club del presidente Balloni non gode di un budget cospicuo quale quello a disposizione dei sardi. Eppure la solidità societaria e le intuizioni di Vetrini stanno riaccendendo le chance quantomeno di acciuffare i Playout per i grossetani. Aver strappato un bomber come Malatesta alla concorrenza di club di Prima e Seconda Divisione più blasonati rappresenta la miglior polizza sugli obiettivi prestigiosi nutriti alla corte di mister Masi. Nelle prossime settimane arriveranno ulteriori innesti, uno per reparto: quando le idee fanno la differenza (quasi) più del portafoglio. Questo e altro pur di salvarsi: quest´anno in Seconda Divisione non ci sono vie di mezzo, sopravvivere o sparire (professionisticamente parlando)…

Fonte: www.tuttolegapro.com

 

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