A fine gara il tecnico del Foggia Pasquale Padalino commenta la vittoria sul Castel Rigone: “La coreografia dei tifosi, il loro calore, il ricordo di Franco Mancini e di Vittorio Cosimo Nocera… tutto davvero bellissimo. Il rigore parato da Narciso sotto la Nord non è un semplice episodio. Intravedo un significato particolare… Franco ci ha lasciato un segno dall’alto attraverso Narciso che è stato un suo allievo. E’ arrivata una vittoria importante ma sofferta. Forse è il nostro destino soffrire, ma la carica del gruppo emerge domenica dopo domenica. Agnelli al di sotto dei suoi standard? Non so se è così, ma è sempre un punto di riferimento per noi. Così come lo è Giglio. La classifica dice che questa sera siamo terzi ma ci troviamo in un campionato atipico, non mi fido. Per diverso tempo c’è da pedalare ma la lettura del nostro terzo posto è comunque positiva . Sapevamo che con l’arrivo della condizione atletica ottimale avremmo accelerato. Il 4-3-3? Ci serviva un uomo di equilibrio a centrocampo come Quinto, ma anche loro hanno cambiato modulo per affrontarci. Il nuovo modulo è stato più che altro un’esigenza del momento ma in futuro potrebbe rivelarsi utile in altre occasioni. Sciannamè ha ricevuto solo una botta e dovrebbe essere recuperabile”.

