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27 Giugno 2022
Serie B

Massimo Costantino: “Porterò per sempre i tifosi lametini nel mio cuore”

Massimo Costantino come allenatore può vantare numeri importanti in quattro annate: 130 panchine con la Vigor, terzo posto nel campionato di Seconda Divisione 2011-2012 con 80 punti conseguiti, con la squadra che è stata imbattuta in casa per un anno. E lo scorso anno la sua Vigor è stata la squadra che ha incassato meno gol nel professionismo, eppure Costantino da lunedì non è più l’allenatore dei biancoverdi. L’esonero è stato spiegato dai dirigenti lametini con la necessità di affidare la squadra a un tecnico ancora più esperto della categoria, ma probabilmente a incidere è anche stata la mancanza di vittorie da un mese e mezzo a questa parte. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com Costantino rivela di non portare alcun rancore verso chi ha optato per il suo allontanamento.

Non mi aspettavo l’esonero, perché la squadra nel primo periodo aveva fatto tanti punti – commenta Costantino – Visto l’andamento generale nelle dieci partite era normale che non me l’attendevo, ma la società ha tutto il diritto di assumere una decisione del genere. Non ho nessun rancore: la società ha deciso di cambiare evidentemente perché ha voluto tentare un altro progetto tecnico. Vorrei ringraziare la Vigor Lamezia per avermi dato la possibilità di allenare nel professionismo, e grazie ai risultati sono un allenatore stimato in Lega Pro, non lo dico io ma lo dicono i risultati”.

Rifarebbe tutto quello che lei ha fatto? Ad esempio, accettare di rimanere dopo essere già stato a lungo in una stessa società. C’erano troppe aspettative intorno a lei?

Dico soltanto che il mio è stato sempre un rapporto professionale con la società. Anche se è durato quasi quattro anni. E poi non mi pento delle scelte fatte, perché la speranza di portare Lamezia nella Lega Pro unica non era solo un obiettivo professionale ma obiettivo umano, perché è comunque la città dove abito”.

Perché a pagare sono sempre e solo i mister e non altre figure?

Questo non sono io a doverlo dire. In questo momento a me non interessa andare a cercare i colpevoli: la società della Vigor e il direttore hanno deciso questo, ho accettato con serenità questo esonero, e spero che questo possa aiutare la Vigor Lamezia. Se l’hanno fatto, è stato fatto a fin di bene. Spero di aver lasciato una squadra importante per migliorare questo quarto posto”.

Brutto essere esonerati?

“Intanto dico che questo mi era già successo con il Campobello di Mazara, ma si trattava di una rescissione consensuale, mentre nelle ultime sei stagioni ho sempre raggiunto l’obiettivo, quindi questa volta è normale che si tratta di esonero. Non è bello, ma sono consapevole che ad oggi ho fatto tutto quello che potevo fare per portare in alto il nome della Vigor Lamezia”.

È vero che ha incontrato la squadra lunedì?

Sì, li ho salutati e ho detto loro di continuare a fare i professionisti, e di impegnarsi per cercare di portare Lamezia nella Divisione unica. Ho fatto anche un augurio ai miei collaboratori”.

Cosa si sente di dire ai tifosi della Vigor?

“Ho capito che ci sono tante persone che ci tengono alle sorti della Vigor, e volevo rivolgere un pensiero alla città e ai tifosi: arrivai nel 2010 che ero un esordiente in C, e vado via adesso con attestati di stima. Li porterò sempre nel mio cuore. E poi volevo fare un augurio alla squadra, che ha le potenzialità per migliorarsi, e al nuovo allenatore che mi auguro possa continuare il lavoro iniziato da me”.

La seguirà ancora la Vigor allo stadio?

Penso che adesso andrò a vedere qualche partita del campionato Primavera o di Prima Divisione”.

È vero che alcune società già hanno chiesto di lei per la prossima stagione?

Certamente, ma il mio pensiero era di portare avanti il lavoro con la Vigor Lamezia. Non faccio i nomi delle squadre che mi hanno cercato, però dico che adesso non so dove sarò la prossima stagione. Vediamo cosa ci riserveranno gli eventi”.

Il ricordo più bello alla Vigor?

“Ci sono tanti ricordi. Però preferisco ricordare i derby vinti con Catanzaro e Cosenza. Ma non per campanilismo: li abbiamo vinti con lo stadio pieno, è per questo che li ricordo”.

Fonte: tuttolegapro

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