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27 Giugno 2022
Foggia Calcio

Il prossimo avversario, l’Ischia pareggia 0-0 con il Sorrento: cronaca e tabellino

Ischia 1

Ischia Sorrento finisce 0 a 0. Gli isolani attaccano ed imprecano, Miranda li ferma.

Dall´inviato Peppe Spasiano per Positanonews, giornale della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina. Ischia-Sorrento finisce 0 a 0, gli isolani attaccano ma Miranda li ferma. “Quattro, cinque azioni pericolose degli isolani ma manteniamo – ci dice Spasiano -, è una squadra rivoluzionata quella che Chiappino ha mandato al Mazzella di Ischia per la lunga lista di indisponibili, ma si sta facendo onore. Nel secondo tempo i rossoneri si sono anche resi pericolosi con due azioni”. Una partita vivace, durante la quale Catania sfiora la rete con un colpo di testa, poi l´ex Mennella non trattiene due conclusioni di Maiorino che finiscono in angolo. Bel risultato per la squadra di Chiappino che strappa un punto difficile e conduce un bel campionato.

ISCHIA – L´Ischia impreca per le occasioni avute e non realizzate ma un Sorrento semievanescente erge una diga davanti a Miranda e ringrazia per il pareggio.

Gli isolani che venivano da un tribolata settimana per le note vicende societarie, volevano che esse non intaccassero sul rettangolo verde e ci hanno messo tutto il loro imponendo nel primo tempo alla gara un ritmo forsennato e costruendo ben sei palle gol e due azioni pericolose. Il Sorrento ha sofferto a denti stretti ma ha retto bene, rintuzzando i vari Schetter, Cunzi e Longo con la difesa nella quale Villagatti, e Benci si sono eretti a baluardi quasi insormontabili. Da mettere in cassa che i costieri erano rimaneggiati per le assenze di Imparato, Coulibaly, Danucci, Parodi, Lalli e Musetti, mentre il claudicante ed in fase di recupero, Polizzi è sceso in panchina. Alla fine è un sofferto ma buon pareggio.

GOAL – Non ce ne sono stati ma le occasioni per realizzarli sono fioccate come la neve e gli ischitani si sono morsi le dita in ben sei di esse, quando Miranda si è erto a baluardo poco fattibile da superare. E poi in altre due quando sono state sprecate perché potevano essere sfruttate differentemente. Questo solo nei primi quarantacinque minuti. Altre buone ci sono state nella ripresa e tra queste spiccano quelle dei costieri che per poco non potevano fare il colpaccio, ma forse sarebbe stato troppo rispetto a quello visto nella prima fase.

LA GARA – Il terzo derby consecutivo, possiamo scrivere, che è andato bene dal punto di vista nel regge il forte urto isolano. L´Ischia anche perché voleva dimostrare che le vicende societarie non intaccavano i giocatori, ha subito fatto capire a chiare lettere quello che voleva ottenere e giocando con un pressing asfissiante, specie nella prima parte, ha iniziato con un ritmo alto. Il Sorrento non è riuscito nel suo solito gioco con palla a terra e perciò ha subito per tutto il primo tempo l´azione veemente dei gialloblù. Già al 2´ una punizione di Tito in area era finalizzata da Schetter da buona posizione con Miranda che iniziava il suo show respingendo la sfera. Al 5´ clamorosamente Longo da pochi passi manda alle stelle ed incominciava l´era dei palloni sprecati o respinti dall´estremo rossonero. Gli isolani erano padroni del campo ed al 12´ creavano ancora un´azione pericolosa che Cunzi sprecava. Il Sorrento reggeva ma i lunghi rilanci erano evanescenti ed un Chinellato semi imballato non si districava bene. Il tam tam locale al 26´ vedeva ancora Cunzi che in area tirava debolmente tra le braccia di Miranda. Non finisce qui: in 9´ primi, dal 37´ al 46´, si registrano altre palle gol che il brasiliano portiere sorrentino respinge o sventa in angolo. Al 37´ mette in corner, a fil di traversa, un tiro da trenta metri, al 39´ ribatte di mano un cross di Longo che Tito finalizza alto ed infine respinge a pugni la conclusione di Austoni.

La seconda parte, con i dovuti assestamenti, vedeva i costieri mettersi in moto e far avere una certa paura agli uomini di un mister Campilongo che dalla panchina non poteva capacitarsi per quello che stava accadendo in campo a suoi. Che iniziano con il solito ritmo della prima frazione ed al 7´ Longo da buona posizione piazza la sfera di testa ma Miranda para facilmente. Finalmente si vede da parte rossonera, dopo anche le sostituzioni ed i dovuti aggiusti sullo scacchiere, la palla a terra che ha dato qualche grattacapo a Mattera e compagni. Al 20´ il neoentrato Improta ci prova da una venti metri ma la sfera è preda non difficile dell´ex Mennella. La prima vera palla gol costiera si registra al 22´ con un diagonale di Maiorino che l´estremo locale non trattiene e va in corner. Dopo tre primi su un cross dalla sinistra di Improta la testa di Catania in tuffo mette fuori di quel poco che fa rabbrividire i mille ischitani convenuti al ‘Mazzella´. Si rivedono i locali al 32´ ma la palla rasoterra di Di Nardo è preda facile di Miranda. Il Sorrento ci riprova ancora e stavolta al 35´ Maiorino dai diciotto metri tira a fil di palo, Mennella non trattiene ed è angolo. Stavolta il brivido lo fa corre l´estremo costiero al 40´ che prende con le mani in area un retropassaggio e l´arbitro dice che è punizione in due in area, la barriera ribatte il tiro ed il pericolo è scampato. Nei minuti di recupero ci sono due espulsioni: al 46´ una di Catania per doppia ammonizione dopo che aveva allontanato il pallone e l´altra al 49´ del direttore generale Scala per le vivaci proteste sulla gomitata che aveva ricevuto sul naso Esposito, e dal quale era uscito il sangue. In definitiva un pareggio sudato con le proverbiali sette camice ma che è buono da mettere in cassaforte.

NOVANTUNESIMO – Un mister Chiappino che al 91´ da è toglie. Perché? Perché “dovevo togliere tutti e dieci nel primo tempo per quello che si è visto. Mentre nel secondo tempo, dopo i dovuti aggiusti, abbiamo giocato bene”. Analizzando la gara, la diversità di gioco espresso nella prima frazione e quella della seconda è stata palese: “Il primo tempo è stato duro perché non abbiamo tenuto palla quando dovevamo, abbiano subito qualcosa ma siamo rimasti compatti. Nel secondo tempo non mi sono preoccupato molto perché loro quando giocavano la palla lunga erano imprecisi”. Come al solito ci sono le recriminazioni perché “è stato un peccato non fare gol. (si riferisce al colpo di testa in tuffo di Catania che è andato fuori)”. Però vede che “la squadra è in crescita ed è determinata, l´importante e che nella prossima gara bisogna intraprendere il cammino perso”. E vedremo, nel quarto ed ultimo derby consecutivo, contro l´Arzanese che è ultima in classifica e che ha cambiato allenatore, come andrà.

ISCHIA ISOLAVERDE – SORRENTO 0 – 0

ISCHIA (4-4-2): Mennella 6; Finizio 6, Mattera 6,5, Cascone 6, Tito 6; Longo 6 (14´st Di Nardo 6), Nigro 6,5, Liccardo 6 (14´st Alfano 6), Schetter 6,5 (18´st Armeno 6); Cunzi 6,5, Astoni 6.

A disp: Pane, Rainone, Mora, De Francesco. Allen: Salvatore Campilongo

SORRENTO (4-3-3): Miranda 6,5; Cavallaro 5 (19´st Esposito 6), Benci 6,5, Villagatti 6,5, Caldore 6 (36´pt Pantano 6); Lettieri 6, Margarita 5,5, Coppola 5,5; Maiorino 6, Chionellato 5 (1´st Improta 6, Catania 6.

A disp: Polizzi, Gifuni, Canotto, Soudant. Allen: Luca Chiappino

ARBITRO: Luigi Pillitteri di Palermo 6

GUARDIALINEE: Salvatore Petrone (Potenza) – Gianluca Mercante (Agrigento)

ESPULSI: 46´st Catania (S) per doppia ammonizione dopo ave allontanato il pallone; 49´st D.G. Scala (S) per vibrate proteste

AMMONTI: 37´st Mattera (I), 41´ Tito (I); 37´st Margarita (S)

NOTE: giornata serena, 26°; terreno discreto; spettatori 1000 circa (70 da Sorrento)

ANGOLI: 5 – 5 ; RECUPERO: 2´pt e 5´st

Fonte: positanonews.it

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