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3 Febbraio 2023
Blog Cuore Rossonero Foggia Calcio

Foggia Calcio, un mercato da 6,5. W l’esperienza

PeppinoTutto sommato è un giudizio non negativo quello che possiamo dare al mercato del FOGGIA. Un mercato atipico non già per una neopromossa, ma per una ripescata dell’ultima ora che già si era mossa con competenza e soddisfazione sul mercato dei dilettanti per ricominciare in serie D. Per quei pochi lettori che non lo sapessero se non giochi con i giovani in Lega Pro perdi contributi in percentuale, se lo fai in D perdi le partite a tavolino. Fatta questa debita premessa, diremo che a giusta ragione il FOGGIA ha puntato sull’esperienza senza tralasciare un pizzico di gioventù. Ha fatto benissimo per due motivi: obiettivo ottavo posto in primis e poi logica vuole che se per utilizzare giovinastri in campo scendi di nuovo in D perdi fior di contributi della C unica degli anni venturi, quindi al diavolo l’uovo di oggi per la gallina di domani. Importante è stata la riconferma di Giglio ed Agnelli e questo era accaduto quando si era ancora in D. Riconfermati nel segno della continuità direttore sportivo ed allenatore. Non avveniva dai tempi di Marino ed anche questo è un segnale importante. I giocatori di esperienza come Cavallaro, Grea, Venitucci, D’Allocco ed il neoarrivato Zizzari in II Divisione possono fare tanto. In fondo alla Roma in serie A un certo Totti Francesco di sicuro non è uno sbarbatello. I dubbi li nutriamo sulle fasce a destra Savarise è ancora acerbo, mentre Grea ha tanta buona volontà. A sinistra D’Allocco e Cavallaro possono ben dire la loro a patto che non si pestino i piedi, mentre Licata è ancora una scommessa. Al momento non sappiamo se è stato intrapreso il percorso giusto, oppure il ruolo non è stato ancora metabolizzato. E’ un ruolo delicato che richiede impegno in fase di non possesso ed alta capacità in fase di possesso di palla. Di buono, anzi di ottimo, diremmo che è stata conservata la spina dorsale, ovvero il tronco dell’albero con Loiacono, Agnelli e Giglio. Quinto conosce a memoria ciò che Padalino vuole, mentre Venitucci è talmente eclettico che può giocare da metodista davanti alla difesa, da trequartista alle spalle delle punte e persino da terzo componente di un tridente offensivo. ACTHUNG! In fase di interdizione vale poco o nulla e lo si sapeva da due anni fa! Il voto al mercato è di 6,5. La sufficienza per aver messo su con poche risorse dopo il dissanguamento di luglio una squadra che non parte né spacciata, né retrocessa sulla carta. Credeteci c’è di peggio. Il mezzo voto in più il mercato del Foggia lo merita perchè fatto in due sessioni, quella dei dilettanti e quella dei professionisti. Sarà il campo come sempre a dire la sua. Quanto agli ultimi arrivati Zizzari (nipote d’arte suo zio Nicola Verde giocò in B nel FOGGIA di Cesare Maldini, 8 presenze nel ritorno del campionato 1974/75) certamente qualche rete la metterà a segno. In carriera ha sempre segnato, ma la doppia cifra l’ha raggiunta solo a Ravenna con 15 centri, oltre che a Pavia con 10 reti realizzate però ai tempi delle guerre puniche. Infine il portiere: Micale ha un futuro avanti a sé ma ha molto ancora da imparare. Narciso ha un passato dietro di sé che al momento non ci va di commentare. E’ comunque esperto e rappresenta un lusso per la quarta serie. Gli diremmo soltanto ciò che disse Nostro Signore nel Vangelo: Và e non peccare più!

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