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19 Luglio 2024
Serie B

CASERTANA: quando tre indizi fanno una prova

A Caserta il pensiero già corre a domenica, all’esordio casalingo dopo 16 anni nei Pro contro il Cosenza. La voglia di tornare a respirare l’aria di professionismo non consente alla Casertana di pensare ad altro. C’è da capirli. Una sfida che ha tanto il sapore della vecchia Serie B. Invece il proscenio sarà l’ultima stagione della Seconda Divisione, prima dell’avvio della Lega Pro unica dal 2014/15. La voglia di non pensare al pari stentato contro il Poggibonsi consente ai tifosi di non guardare al problema dei falchetti: il gol.

Tre impegni ufficiali finora e una sola rete. Dopo i due pareggi a reti bianche di Coppa Italia contro Arzanese e Foggia, il gol di Mancino che pareggia la bella segnatura di Baldassin per il Poggibonsi, non può bastare ad una squadra che è stata costruita per arrivare non solo tra le prime nove, ma per puntare al podio.

I nomi di grido ci sono: dal portiere Fumagalli (fresco di promozione con l’Avellino in B) a Rinaldi (salito in Prima Divisione con la Salernitana), passando per Correa, Baclet e Varriale. Senza dimenticare il talento di Caturano.

Noi, che siamo più pignoli di un pignolo di professione, siamo andati a controllare un paio di cosine e di motivi per preoccuparsi ce ne sono. Almeno dopo queste prime apparizioni dei falchetti.

Intanto la coppia di attaccanti schierata domenica, Baclet-Varriale, ha segnato – la scorsa stagione – solo due reti (da parte del giocatore italiano con la Turris Neapolis in D). Mentre il giocatore francese viene da due stagioni in cui ha collezionato 9 presenze in totale (tutte in B). Un po’ poco per provare a vincere una gara ostica contro un avversario che si è difeso bene, rintuzzando colpo su colpo.

Ezio Capuano, tecnico rossoblù non è soddisfatto e nelle conferenze stampa post incontri di Coppa Italia ha sempre espresso il desiderio di uno che la buttasse dentro. La mole di gioco c’è, ciò che scarseggia è chi possa monetizzare ciò che si produce. Si era ventilata l’ipotesi di un arrivo del “pitone” Raffaele Biancolino, ma alla fine non se n’è fatto niente. Si va avanti con questi uomini, a meno di una bella occasione che può arrivare dal mercato degli svincolati. Ma rimarrebbe il problema di avere un giocatore in più, in ritardo di preparazione e con le domeniche che passano. Un bel grattacapo, da risolvere in fretta.

Le premesse per conquistare i tre punti domenica contro i lupi della Sila del Cosenza dovranno essere diverse: ad iniziare dall’attacco, che deve cominciare a dare i suoi frutti, sfruttando le chance che gli capiteranno. Pena costringere “il gladiatore” nuovamente a friggere il pesce con l’acqua minerale.

Sempre che la dirigenza abbia voglia di un piatto simile, quando sul menù ci sono ostriche e aragoste.

fonte: tuttolegapro

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