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15 Luglio 2024
Serie B

AVERSA: Orlando, “Il Drago mi ha portato bene”

Grazie all’Aversa Normanna l’attaccante Luca Orlando ha potuto ricominciare dalla Seconda Divisione e si è fatto sentire già in maniera convincente, anche con gol. Addirittura una tripletta nell’ultimo impegno contro il Castel Rigone, ma già in precedenza di gol ne aveva segnati 25 tra Serie B, Prima e Seconda Divisione, in pochissimi anni. Il ventitreenne salernitano deve il suo momento felice alla fiducia che gli è stata accordata dal direttore sportivo Molino, ma anche alla stessa Equipe Salerno che ha seguito la preparazione di Orlando nel precampionato. Poi è arrivata l’Aversa che ha fatto un bel colpo, dopo che Orlando non aveva considerato altre società tipo Como e Foggia. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com il calciatore svela in esclusiva un retroscena antecedente alla partita di domenica scorsa, un fatto che gli ha portato bene, e annuncia che ne rivelerà un altro alla fine del campionato. Aspettiamo.

“Innanzitutto ci tengo a ringraziare lo staff dell’Equipe Salerno, in particolare l’allenatore Pisani e il presidente Cuomo – ricorda Orlando – i quali mi hanno permesso di allenarmi con gli svincolati. Era giusto che mi mantenessi in forma. Contro l’Aversa giocai un’amichevole e segnai proprio io. In quella settimana ricevetti delle proposte, ma nessuna aveva un progetto importante da propormi: proponevano solo contratti annuali e io ero in cerca di una società che puntasse su di me. Il Cosenza mi aveva cercato, il Foggia pure, ma preferii aspettare. Però dopo quel gol nell’amichevole non avevo nemmeno pensato che l’Aversa potesse essere la squadra nella quale avrei giocato. Ho scelto Aversa perché sono rimasto impressionato favorevolmente da Molino, da mister Fabiano e dalla proprietà. La loro chiamata mi ha spinto ad accettare con entusiasmo il progetto”.

E proprio il consulente di mercato Molino ha detto di aver preso il migliore attaccante della categoria.

“Sono complimenti che fanno piacere. Quando un dirigente nutre stima verso un giocatore è importante. Tra l’altro Molino mi ha dato qualche consiglio, avendo fatto egli stesso l’attaccante segnando parecchi gol. Magari non sarà facile ripetere la carriera che ha fatto Molino. Peraltro prima della partita con il Castel Rigone andai da lui e gli chiesi se potevo toccare il tatuaggio del Drago – che è anche il soprannome di Molino – che si era fatto fare, magari avrei potuto ricevere un po’ del suo influsso… Siamo andati bene! Dopo il secondo gol sono andato a esultare con lui, perché il Drago aveva portato bene”.

Può raccontare il gol dell’1-0 al Castel Rigone? È stato votato come il gol più bello su Sportube.tv, canale che collabora con TuttoLegaPro.com.

“Posso immaginarlo. Comunque Sportube è un sito che almeno permette a noi giocatori di essere seguiti anche dagli osservatori, se ce ne fosse bisogno, per la visibilità. Mi fa piacere che il gol sia stato votato come il migliore in Prima e in Seconda Divisione. Quando c’è un attaccante come Vicentin il gol che ho segnato io può riuscire. Avevo intuito che lui potesse spizzicare la palla, e quando è arrivata a me non ci ho pensato su due volte a tentare la mezza rovesciata. Comunque per noi è stato fondamentale vincere perché è stato il primo successo dopo tanto tempo”.

A chi ha dedicato questo gol? Abbiamo visto che aveva mostrato una maglietta sotto la divisa di gioco…

“A mio padre: proprio il giorno della partita lui compiva gli anni. Magari ho un po’ esagerato perché ne ho segnati tre… E non mi era mai successo di segnare una tripletta. È stata una gioia immensa”.

Domani si gioca a Ischia. È un derby.

“L’Ischia ha allestito una squadra per accedere alla Divisione Unica, ma non ha iniziato in maniera straordinaria avendo fatto tre pareggi. Comunque sento che abbiamo preso coscienza delle nostre qualità, anche grazie al lavoro del nuovo mister (Nello Di Costanzo ndr). Loro dopo tre pareggi cercheranno di vincere, ma siamo pronti”.

In questo momento sarebbe capocannoniere del girone. Alla fine del campionato di due anni fa le riuscì con la Paganese di segnare tanti gol, e aveva attirato su di sé le attenzioni di varie società. Cosa è successo invece la scorsa stagione?

“La Paganese prese giocatori come Caturano e Girardi, e siccome non riuscì a cedermi in categoria superiore si creò una folta concorrenza in attacco. C’erano anche Fava e Tortori, e allora non sono riuscito a giocare tanto. Poi sono passato a Portogruaro, e ho segnato dei gol anche se la squadra non si è potuta salvare”.

Rimpianti per non essere rimasto in B?

“Diciamo che quello che si semina si raccoglie. Probabilmente il destino non voleva che tornassi in B”.

Quest’anno quanto conta arrivare in doppia cifra?

“È importantissimo, per l’Aversa come squadra, e per la piazza che non è mai andata oltre questa categoria. Spero possiamo riuscire ad arrivare alla Divisione Unica. Ho un obiettivo mio, ma intendo svelarlo alla fine della stagione, qualora dovessi ottenerlo”.

fonte: tuttolegapro

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